200 dòng đầu tiên.
CLACSON
- Augusto la sta gestendo benissimo... - Papà!
No, no, non è neanche davanti al computer.
RUMORE ELETTRONlCO
Mi raccomando.
Buonasera.
Buonasera assessore, signora...
- Lui è mio figlio Guglielmo, l'assessore Bosio. - Piacere.
Ciao Marie, sei sempre stupenda.
E tu sempre troppo diplomatico.
- È tutto di tuo gusto? - Tutto bellissimo, bellissimo.
- Bene, bene. - E tu devi essere...
- Guglielmo. - Ti ricordi di mia figlia Gloria?
- Certo, giocavamo sempre insieme da piccoli - È un bel ragazzo.
- Eccola! - (GlORGlO) Buonasera, Gloria. - Buonasera.
- Gloria ti ricordi... - Guglielmo.
Sì. Ciao... come stai?
Molto bene, grazie.
Avrete un sacco di cose da dirvi adesso che vi siete rincontrati.
- Gustavo! - No, Giovanni! - Fa lo stesso.
- Mi fa piacere rivederti. - Sì, certo, anche a me.
Cosa studi? e poi da quanti anni è che non ci vediamo?
Legge... 13 anni che non ci vediamo.
Ho detto qualcosa che ti imbarazza?
- No, perché? - Sei tutto rosso.
No! Sto bene, sto bene.
- Mi fai vedere la camera tua? - D'accordo...
Però copriti quelle tette, cazzo!
Guglielmo?
Cazzo!
PAROLACCE SOFFOCATE
Cazzo!
- Non è colpa tua. - Lo spero.
- Cazzo! - Ok.
- Mi dispiace. - Zoccola!
- Stronzo! - Sei una zoccola!
- Ma sei sempre così? - No, no.
Mi succede quando potrei essere felice per qualcosa,
stasera ci siamo rivisti, sono molto contento, mi sono emozionato...
Sai, la "Tourette".
Papà, non so se voglio farla questa cosa.
Ma sì che la vuoi fare, vedrai che andrà tutto bene.
- Dico sul serio, non lo so. - Come "non lo so"?
Ho dovuto fare e chiedere un sacco di favori
solo per farti entrare in lista di accoglimento? Dai!
Ma io penso che magari Gloria dopotutto non...
- Gloria cosa? - Magari a lei non dà così fastidio.
- Non te l'ha detto Gloria? - Cosa?
Che si sposa.
Ah!
No, non me l'ha detto.
Lo sai che è per il tuo bene.
Mamma, non ti preoccupare, tu pensa a divertirti.
Leonardo così mi fai sentire una madre pessima.
Mamma, tra una settimana l'estate è finita e siamo tutti contenti.
- Hai preso i fazzolettini? - Sì, ma è giusto che tu te la godi.
- E la Tachipirina? - Ce l'ho.
- L'Amuchina, ce l'hai l'Amuchina? - Sì mamma, non ti preoccupare.
Aspetta... ieri ne ho presa un'altra, non si può mai sapere.
Ciao.
- Vai adesso, vai. Ciao. - Ciao mamma, grazie.
Papà, mi devi promettere una cosa.
Certamente.
lo non pretendo che tu legga tutta la mia corrispondenza,
però se arriva una mail da Sharon87,
mi devi chiamare e me la devi leggere.
Vedi Augusto, questo argomento da qualunque parte io lo analizzi,
ha una risposta univoca... no!
Papà!
Voglio morire, ora.
Ma no su, vedrai che starai benissimo, ti divertirai...
- Vuoi che ti accompagno dentro? - No, no... è meglio di no.
- Mi fa piacere, davvero. - No, papà. - Mi fa piacere...
Vaffanculo!
Va bene.
- Davvero mi dispiace, ma non... - Ma che scherzi?
- Però vai.. è meglio che vai. - Sì.
Sì.
Stanno facendo entrare dai su, che settembre arriva subito. Vai.
- Buone vacanze papà. < Vai.
- Augusto... - Eh?
Dai, dai.
Solo telefono, per le emergenze.
Vai.
Ecco qua.
Ao!
Ho capito perché sei voluto venire qua, per trovare qualche ragazzetta.
Sì, magari una bella suicida mancata.
Guarda, ci sta pure l'amico tuo, quello rincoglionito.
- Come si chiama? Armando... - Augusto.
Ma perché lo portano qua ogni anno? Ma che ha?
Ma che t'importa, papà?
Mattia, a me che vai in una clinica a fare la cavia non mi piace.
Ma quale cavia, non vengo mica a fare il topo bianco!
Ma un ragazzo come te... io alla tua età pensavo ad altre cose!
Perché non sei andato a farti un bel viaggetto in un posto bello...
in Ucraina, con gli amici tuoi?
Quelli che mi hanno lasciato per terra in discoteca
con la gente che mi ballava sopra? Secondo te sono amici quelli?
Papà, stai tranquillo. Andrà tutto bene, magari mi farò nuovi amici!
- Ciao. - Ciao, papà!
Fai il bravo.
Ao!
No, niente.
> Leonardo Renzoni!
Sei tu? Salve.
- Prima volta qui? - Sì.
Bene. Benvenuto a Villa Angelika.
- Augusto! - Ciao Linda. - Come va? - Tutto bene.
- Hai trovato l'amore? - C'ero quasi.
lmmagino.
- Ciao, Linda. - Mattia, bentornato.
- Grazie. - Come stai? - Bene, tu?
Molto bene adesso.
- Troppo stretto? - No, no.
Guglielmo Aureli!
Sei tu?
Sì.
- Prima volta qui? - Sì.
- Tourette? - (URLA) Succhiacazzi!
Sì... sì... decisamente sì.
Tourette.
Benvenuto a Villa Angelika!
Vai, vai.
Ciao.
lo sono Guglielmo, piacere.
Piacere, Leonardo. Niente di personale, sono un po'... così.
Ok, tu scusami in anticipo se dirò o farò qualcosa contro di te.
Ok... tipo?
Tipo se dico cazzo, merda, offendo il tuo orientamento sessuale.
- Non lo faccio apposta. - Perfetto.
- Tu perché sei qui? - Cercheranno di de-programmare le mie manie.
Non è che ci conto tanto, eh.
Andiamo a mangiare?
Lì io non mi siederei, voi siete quelli nuovi?
Ma scusa, sembrano due signore tanto simpatiche...
- Guglielmo. - Piacere, Augusto.
Piacere, Leonardo.
Oggi c'è il purè, fidatevi.
Alla vostra destra: i cleptomani.
Manie di persecuzione... e finalmente il nostro tavolo.
- Guglielmo, perché stai qua? - Versione breve?
Padre oppressivo, Tourette, socialità complicata. Tu?
Sovraccarico cognitivo da abuso di internet.
Troppe seghe!
- E come ti curano i medici? - Medici? Questi sono nazisti.
- E lui? - Lui è Mattia ci raggiunge fra un po'.
Narcolessia?
Viene qui ogni anno sperando nel miracolo, è senza speranza poverino.
Ti sento.
Mi hai lasciato dormire nel piatto?
Era solo insalata, e poi dici sempre di non svegliarti.
- Vi conoscete da molto? - Ci vediamo qui ogni anno.
Da 4 anni.
- Guglielmo, che ci fai qui? - lo ho un intervento dopodomani,
devono mettermi un paio di...
Scherzo, dai, continua.
Devono mettermi un paio di elettrodi in testa.
Ah! Elettrodi?
A quanto pare è l'unica per la Tourette.
"Benvenuti a Villa Angelika,
la vostra..." Ao!
"La vostra..." Ancora!
"La vostra serenità è importante per noi,
sono le sette e trenta, è tempo di andare a dormire!"
No?
- Alle sette e mezza? - Sì, tutta vita a Villa Angelika!
Guglielmo scusa, quali sono i sintomi della Tourette?
Niente, praticamente... Stronzo! Succhiacazzi!
GRlDA
Ok, mi sono fatto un'idea.
URLA SOFFOCATE
Cazzo!
Scusa.
Tranquillo.
Hai paura?
Un po'.
Belle vacanze però, eh?
Guglielmo, come ho detto a tuo padre non c'è nulla da temere.
Capisco che ficcarsi degli spilloni lunghi così in testa
può sembrare una cosa spaventosa, ma in realtà è la stessa tecnologia
che si usa per il Parkinson da tempo.
La ringrazio per non nascondermi nulla.
Ci mancherebbe.
- Se la batteria finisce? - Si cambia.
Scattare!
Scattare!
No, non toccare, per piacere.
E adesso, se puoi, guardami negli occhi.
Tua madre mi ha detto che non esci spesso.
Non è vero, corro tutte le mattine.
lo penso intendesse che non esci con una ragazza.
Ah.
- O un ragazzo, s'intende. Leonardo? - Mi dica.
Non toccare, Leonardo.
lo so, lo so.
Sì?
Ci pensi tu a svegliarlo?
Sì... sì dottore, non si preoccupi.
Ah!
No comments yet. Be the first to leave one.