200 บรรทัดแรก
LA STRADA PERCORSA
Ingoiate il rospo, accettate le vostre responsabilita',
e interpretate i ruoli che il destino ha scelto per voi.
Tu sei il contenitore.
- Il contenitore di Michele. - La risposta e' no.
- Sai chi sono. - Lucifero.
Sei tu, Sam. Sei il mio contenitore.
Non succedera' mai.
Ciao, Lisa. Le cose si stanno mettendo davvero male.
Qualsiasi cosa tu stia pensando di fare, non farlo.
Devo.
La gabbia da cui avete fatto uscire Lucifero...
Potete ficcare di nuovo il suo culo li' dentro.
Ma la chiave della gabbia... quattro anelli... quelli dei Cavalieri.
- Chi e'? - E' nostro fratello.
- Bobby, cosa vuol dire che "Adam e' andato"? - Gli angeli l'hanno preso.
Forse non sei piu' tu il loro bersaglio, Dean.
Credi che Adam stia bene?
Ne dubito.
E se voi lasciaste avvicinare il Diavolo ed io saltassi dentro?
Stai cercando di uccidermi, brutto idiota?
Tu lascerai che tuo fratello salti dritto in quella buca infuocata.
Di cosa hai paura esattamente?
Di perdere?
O di perdere tuo fratello?
Il 21 Aprile del 1967,
la centomilionesima automobile della General Motors lascio' la catena di montaggio
nello stabilimento di Janesville...
Un capriccio blu a due porte.
Ci fu una grande cerimonia, discorsi.
Era presente persino il vice governatore.
Tre giorni dopo, un'altra auto lascio' la stessa catena.
Nessuno le diede la minima importanza.
Ma avrebbero dovuto.
Perche' questa Chevrolet Impala del 1967
sarebbe diventata l'auto piu' importante...
No, l'oggetto piu' importante...
praticamente dell'intero universo.
Inizialmente, fu proprieta' di Sal Moriarty,
un alcolizzato con due ex mogli e tre arterie occluse.
Nei weekend, andava in giro a distribuire bibbie ai poveri.
"Per mettere la gente sulla retta via in vista del giorno del giudizio".
Cosi' diceva.
Sam e Dean non ne sanno nulla,
ma se lo sapessero, scommetto che sorriderebbero.
Dopo la morte di Sal, fini' alla Rainbow Motors,
un concessionario di auto usate a Lawrence,
dove un giovane Marine la compro' d'istinto.
Cioe', dopo un piccolo consiglio di un amico.
Credo che sia qui che comincia questa storia.
Ed e' qui che finisce.
Dean?
Che succede?
Ci sto.
Ci stai a...?
L'intera faccenda "benvenuto Satana".
Sono a bordo.
Mi lascerai dire si'?
No. E' questo il problema.
Non dipende da me lasciarti fare nulla.
Sei un uomo maturo... beh, anche troppo.
Se e' quello che vuoi, ti reggero' il gioco.
E' l'ultima cosa che pensavo avresti mai detto.
Potrebbe esserlo.
Non ti mentiro', comunque.
Va contro ogni fibra del mio essere.
Voglio dire, la verita' e' che...
sai, prendermi cura di te...
e' diventato piu' o meno il mio lavoro, sai?
Ma piu' di quello, e'...
fa parte di quello che sono.
Non sei piu' un bambino, Sam.
E non posso trattarti piu' come se lo fossi.
Magari devo crescere un po' anch'io.
Non so se abbiamo la minima possibilita'.
Ma...
Ma so che se c'e' qualcuno che puo' farlo...
quello sei tu.
Grazie.
Se e' quello che vuoi...
E' davvero quello che vuoi?
L'ho liberato.
Devo rimetterlo dentro.
Okay.
Questo e' quanto, allora.
Devo ancora riabituarmi a vederti cosi'.
Allora, avevo ragione?
Come sempre, Yoda.
Dentro c'erano due demoni robusti, proprio come avevi detto.
L'avete preso?
Si', tutto "l'integratore" che Sammy puo' bere.
- Stai bene? - Non proprio.
Cos'hai trovato?
Non molto. A te sembrano presagi?
Un ciclone in Florida.
Un calo della temperatura a Detroit, incendi indomabili a Los Angeles.
Aspetta. Che e' successo a Detroit?
La temperatura e' calata di quasi 6 gradi.
Ma solo nel raggio di cinque isolati dal centro di Motown.
E' quello.
- Il diavolo si trova a Detroit. - Davvero?
Per quanto valga il presagio, puo' non voler dire nulla.
Ne sei sicuro?
Si', ne sono sicuro.
Oh, non sembra un angioletto?
Gli angeli non dormono.
Sam, ho un brutto presentimento riguardo a questa cosa.
Beh, saresti un pazzo se avessi un buon presentimento.
Sai quello che intendo.
Detroit.
Ha sempre detto che ti avrebbe preso per bene a Detroit.
- Ed eccoci qui. - Eccoci qui.
Forse ci sta stendendo il tappeto rosso, no?
Forse sa qualcosa che non sappiamo.
Dean, sono sicuro che sa un casino di cose in piu' rispetto a noi.
Dobbiamo solo sperare che non sappia nulla riguardo agli anelli.
Ehi, ehm...
- A proposito, devo parlarti di una cosa. - Di cosa?
Se questa cosa va nel modo in cui speriamo,
ed io... riesco a fare un gran bel tuffo dentro a quella gabbia...
Lo sai che non tornero' piu' indietro...
- Si', ne sono consapevole. - Percio', mi devi promettere una cosa.
Okay, va bene. Tutto quello che vuoi.
Devi promettermi che non cercherai di riportarmi indietro.
Che cosa?
- No, non ci sto. - Dean...
Il tuo inferno fara' sembrare il mio "tour" tale e quale a Graceland.
Vuoi che rimanga semplicemente seduto a non fare nulla?
Una volta che la gabbia verra' chiusa, non potrai riaprirla, Dean.
- E' troppo rischioso. - No, no, no, no, no.
- Credi che ti lascero' a marcire la' dentro? - Beh, lo dovrai fare. Non hai altra scelta.
- Non puoi chiedermi di fare una cosa simile. - Mi dispiace, Dean. Ma lo dovrai fare.
E dopo? Che cosa dovrei fare?
Vai a trovare Lisa.
E prega Dio che sia abbastanza ottusa da prenderti con se'.
E poi... farete dei barbecue ed andrete alle partite di football.
Vivrai una vita normale, perfetta, Dean.
Promettimelo.
Demoni... Almeno due dozzine.
- Avevi ragione. Sta succedendo qualcosa. - E' piu' di qualcosa.
E' qui. Lo so.
Ci si vede, ragazzo.
Ci vediamo.
Appena ti entra dentro...
combattilo con le unghie e con i denti, mi hai capito?
- Continua a lottare. Non cedere. - Si', signore.
Prenditi cura di questi ragazzi, okay?
Non e' possibile.
Allora, assecondami...
Oh, dovevo mentire.
- Certo... staranno alla grande. Io... - Smetti... smettila... di parlare.
Ti dispiacerebbe non guardare?
Okay, andiamo.
Va bene!
Siamo qui, figli di puttana!
Venite a prenderci!
Ehi, ragazzi.
Vostro padre e' in casa?
Ehi, ragazzi.
Bel pensiero da parte vostra, fare un salto.
L'Impala, ovviamente,
possiede tutto quello che hanno anche le altre auto...
Ed alcune cose che invece non hanno.
Ma nessuna di queste cose e' importante.
Queste sono le cose importanti.
Il soldatino che Sam aveva messo nel posacenere.
E' ancora incastrato li'.
I lego che Dean aveva infilato nelle bocchette di ventilazione.
Ancora oggi, quando sale l'aria calda, si sentono sbatacchiare.
Queste sono le cose che rendono quest'auto, la loro auto...
Davvero la loro.
Perfino quando Dean l'ha ricostruita da zero,
si e' assicurato che tutte queste piccole cose rimanessero al loro posto.
Perche' sono queste imperfezioni che la rendono bella.
Il Diavolo non sa, o forse non gli importa che tipo di macchina guidino i ragazzi.
Scusate se fa un po' freddo.
Molte persone pensano che bruci ardentemente.
In realta', e' proprio l'opposto.
Beh, avvisero' i media.
Aiutatemi a capire una cosa, ragazzi.
Cioe', entrare dalla porta principale
e'... un po' un suicidio, non pensate?
- Non siamo qui per combatterti. - No?
- Ed allora perche' siete qui? - Voglio dire di "si'".
Scusami?
- Ci siamo riempiti di ovomaltina, eh? - Mi hai sentito.
Si'.
Fai sul serio.
Ascolta, il giorno del giudizio e' alle porte.
Lo abbiamo capito. Vogliamo solo farla finita.
Sarebbe a dire?
Il patto del secolo.
Io ti lascio libero di possedermi, ma quando tutto questo sara' finito,
lascerai vivere me, lui e riporterai i nostri genitori in vita...
Okay, possiamo smetterla con questa telenovela?
So che hai gli anelli, Sam.
Non ho la piu' pallida di quello che stai dicendo.
Gli anelli dei Cavalieri?
Le chiavi magiche che aprono la mia gabbia?
Non ti ricordano niente?
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