Pitza e datteri

Pitza e datteri

Italian வசனம் பதிவிறக்கம்

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Pitza e datteri 25 000 FPS DVD
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DVD
வெளியிடப்பட்ட தேதி: 2016-01-19
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முதல் 181 வரிகள்.

(MUSICA DI "LE TANGO DI ZARA" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

(CANTA "LE TANGO DI ZARA" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

(MUSICA DI "LE TANGO DI ZARA" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

(CANTICCHIA LA MUSICA DI "LE TANGO DI ZARA")

(RUMORE DI UNA LATTINA CHE ROTOLA E TOSSIRE DI UN UOMO)

Ferma!

Sono io, il presidente.

- (Zara) Ma, Karim, cosa fai lì? - (sottovoce) Ssh, parla piano!

- (Zara) Perché? - (sottovoce) Nessuno deve sapere che io sono qui.

- Ma non c'è nessuno qui! - (sottovoce) Non si sa mai!

Ti prego, ascolta bene.

Tu sei turca, no? Ecco, da brava turca... devi ridare questo posto alla comunità.

Veramente solo mio padre è turco. "Moi, je suis française", come mia mamma.

Ma sì, certo.

Ehm... Ehm... Volevo dirti che...

Ehm... Ascolta... Ascoltami... Ascolta bene, per favore...

Se tu non Io fai, succederanno cose molto brutte.

Veramente, "moltissimo brutte"!

Sì, certo... Certo...

Karim, tu sai bene che quel disgraziato di mio marito mi ha lasciato un mare di debiti!

- Ti ricordi, vero? - Sì.

Mi dispiace per la moschea, ma non ho altra scelta, devo pagare i debiti.

- Certo. - Eh! - Sì, capisco benissimo.

Hai ragione...

Allora quando pensi di andare via?

- Non ci siamo capiti? - No? - Io da qui non me ne vado, chiaro?

Sì, certo. Certo, chiarissimo.

Voglio solo dirti che per il trasloco...

Karim, non fare il furbo con me. Non venire qui "a prendermi per il culo".

Volete la vostra moschea indietro? Bene! Pagate i miei debiti e me ne vado domattina.

Anzi, guarda, non vedo l'ora di tornare a Dijon!

Io non ho tempo da perdere! Fate attenzione, vi faccio fare la fine di mio marito! Chiaro?

Sì.

- Per il trasloco allora? - FUORI!

Ssh!

- Il questore... - (insieme) Ssh!

(MUSICA DI "ELVIS" DE L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

(RUMORI DEL PORTO E VERSI DI GABBIANI)

(RUMORI DEL PORTO E VERSI DI GABBIANI)

Karim, scusa, siamo sicuri che l'orario fosse questo?

- Pensi che io sia rincoglionito? - Un po' di rispetto, fratello.

- Non si parla così a un uomo con la barba bianca. - E' come se fosse tuo nonno.

Adesso non esageriamo! Non sono così vecchio.

Forse cugino Bepi ha capito male, abbiamo sbagliato giorno.

Sì, sta' a vedere che ho sbagliato il mese e l'anno.

- Cosa dobbiamo fare? - Non Io so.

Preghiamo solo che non sia stato arrestato.

Andiamo.

Ma...

E' lui?

(MUSICA DI "SALADINO WESTERN" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

- "Salam aleikum". - "Aleikum salam".

- Ma voi non parlate italiano? - Tu parli italiano? - Ha parlato italiano, "mona"!

Scusa, "chiedo molto perdono".

Io sono afgano. Ho studiato arabo. "Capisco tanto, ma non parlo molto molto bene."

E invece parlo italiano. L'ho imparato tanti anni fa, da bambino.

- Allora, com'è stato questo lungo viaggio? - Bene, molto bene.

La situazione qui è molto peggio di quello che dicono.

Per questo io chiudo sempre gli occhi, per non vedere la corruzione dell'Occidente.

- Oh! - Scusi.

Odore forte, fratelli!

(MUSICA DI "SAMMAI FELICE" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIA)

Maestro!

(MUSICA DI "SAMMAI FELICE" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIA)

- E' un ragazzino. - E' troppo giovane per risolvere i nostri problemi.

(MUSICA DI "SAMMAI FELICE" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIA)

E' un ragazzino. Io mi aspettavo un uomo con la barba bianca.

- (Uomo) E' troppo "puteo". - (Uomo) E non parla neanche l'arabo.

Ma basta con questo disfattismo!

L'importante è che sia la persona giusta, no?

Maestro, la comunità islamica di Venezia è venuta a darvi il benvenuto.

-"Salam aleikum". - "Salam aleikum".

- "Salam aleikum". - "Salam aleikum". - (Karim) Vai, vai.

"Salam aleikum".

Scusate, fratelli...

"Chiedo tante scuse, io non ho visto mai..." C'è tanta acqua in mare!

Quando arrivano gli altri fratelli?

Veramente... sono già arrivati.

Per quello il maestro ti ha mandato.

Dopo Io scandalo e la chiusura della moschea, i fratelli sono andati da altre parti.

Sì, moschea... Il maestro mi ha detto che è stata chiusa.

Ma chi ha chiuso la moschea?

- Americani? - Americani?! No, non proprio.

- Sionisti. Israele. - Sionisti? No, no, per carità.

Allora, fratelli, chi ha chiuso la moschea?

Be'...

- Una donna. - Una donna?!

Voi mi avete fatto venire qua solo per una donna?!

Maestro, quella benedetta donna ci ha messo in un grande casino.

Lei è cresciuta in Francia, con tutti quei francesi, sai?

E' divorziata dal marito e ha fatto arrestare quel poveretto mentre stavamo pregando.

Poi si è presa la moschea e l'ha trasformata in un negozio di parrucchiere.

- Un negozio unisex. - Cos'è? - Maschi e femmine tutti insieme. Un bordello mai visto.

Il maestro dice sempre: "Abbiamo perso l'Andalusia per colpa di una donna cristiana."

E' una donna musulmana?

(MUSICA DI "SAMMAI FELICE" DE L'ORCHESTRA DI PORTA VITTORIO)

Ecco.

Presto, presto. Andiamo.

Eh, sono le banche capitaliste che mi hanno rovinato.

Mi hanno pignorato tutti i mobili, quei "magna merda" infedeli!

Maestro, se fosse per me, la moschea sarebbe già qui dentro.

Ma io, in casa mia, sono costretto a vivere come un ladro.

E adesso vorrebbero anche portarmi via la casa. Bastardi!

Maestro...

Eh, era una famiglia importante la mia, sai?

Abbiamo avuto anche dei dogi. Vieni.

Ecco. Benvenuto nella mia umile stanza.

"Molto bellissima" la tua umile stanza.

Eh...

Morbido, eh?

- Vedrai come dormirai bene. - No!

Mai!

- Il maestro dice sempre: "Un letto morbido è la terra di Satana". - Scusa, non Io sapevo.

Ssh! Ssh...

(RUMORE DELLA MANIGLIA E SUONO DEL CAMPANELLO)

E' l'ufficiale giudiziario.

Sono due anni che cerca di consegnarmi Io sfratto esecutivo.

Prova a suonare col "culo". "Mona"!

Ti ci mando in pensione con il mio sfratto, Lo Turco.

- Fratello... - Il maestro aveva ragione...

Voi state vivendo un inferno!

Fratelli, ho studiato il libro del maestro stanotte e ho trovato una soluzione.

- (Uomo) Allora, qual è la soluzione? - Molto semplice.

Non so come si dice in italiano.

E' quella cosa che facciamo in "meidan"... in piazza.

- Vengono tutti, bambini, donne, vecchi... - Il mercato?

No, quella cosa molto divertente...

Quando mettiamo il peccatore sull'"hamar", sull'asino...

- Ma non ci sono asini a Venezia. - A parte te, intendi.

Ecco qua. Guarda che bella, guarda.

Ah, sei tu quello nuovo.

- Tu, donna, torna subito in cucina. - "Ma va' in mona"!

- Chiedo scusa per mia moglie. - Non dovevi sposare una donna italiana.

"Moglie e buoi dei paesi tuoi". Come dicono gli italiani.

- Quella va sempre a farsi bella da Zara. - A me piaceva di più con i capelli lisci.

- Ehi, che fai? Guardi mia moglie adesso? - No, non ti offendere, fratello Aziz.

Zara fa diventare tutte le donne brutte.

- Tua moglie è la più brutta di tutte. - Sì, è vero.

Dobbiamo salvare le nostre donne.

Allora, che possiamo fare.

- Il libro dice di mettere la donna in una buca. - E poi cosa succede?

Niente. Portiamo tanti sassi per tutti... Ma prima mettiamo la donna in una buca.

Poi cosa facciamo con i sassi?

- Semplice, li tiriamo. - Così lei muore.

Ma... Ma questa è... lapidazione!

Bravo! Ecco come si chiama!

Una lapidazione?! Ma è fantastico!

(MUSICA DI "WATER TANGO" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

- Sei sicuro che bastano? - E' una donna non un toro.

Piano piano. Piano.

Vieni, fratello.

Sali.

- (Bepi) Fai piano. - Attento.

Ecco.

Ecco, adesso metto in moto e andiamo.

Oddio! No, no! Aspetta!

Oddio, scusa!

(MUSICA DI "ELVIS" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

Ecco, ecco. Aspetta!

(MUSICA DI "ELVIS" DE L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO)

- Be'? - Non riesco a vedere tuo marito.

Non ti preoccupare, non ci riesco neanche io ultimamente.

Ciao a tutti. - Ciao. - Arrivederci.

C'è poco da ridere, sono tre notti che non torna.

- (Cesarina) Va bene pregare, ma così è troppo. - Sì, anche Karim Io fa.

"Ma è possibile che in questo Paese non si può avere un posto dove pregare?"

E intanto qui non "si batte chiodo"!

- Ma quale chiodo? - Eh, indovina! - Ah!

Stanno solo facendo il loro dovere di fedeli. Ed è quello che dovremmo fare anche noi.

Sì, ho capito, ma ci sono anche i doveri coniugali, mia cara.

- (in veneziano) Per me è tutta colpa di questo nuovo imam. - Colpa?!

Il nuovo imam è una fortuna per tutti. Finalmente anche noi possiamo partecipare alle cerimonie!

- Uomini e donne insieme! - Ecco, è quello che dico anch'io. Uomini e donne insieme!

Ho capito.

Ed ero nel tunnel. Nel tunnel nero... nero, freddo, spaventoso.

Poi in fondo al tunnel ho visto una luce.

E ho pensato: "Forse è l'uscita dal tunnel".

Ma quella luce, non era una luce.

Quella luce era il volto di Gesù. Era l'abbagliante bellezza di Gesù.

- Mio padre. - E Lui mi ha stretto forte...

E un televenditore. Il più bravo d'Italia.

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