A Faithful Man

A Faithful Man (L'Homme fidèle)

Italian வசனம் பதிவிறக்கம்

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குறிச்சொற்கள்

DVD
வெளியிடப்பட்ட தேதி: 2020-10-23
பதிவிறக்கங்கள்: 44
காது கேளாதோருக்கானது: No

Italian வசனங்களின் மாதிரிக்காட்சி

முதல் 200 வரிகள்.

Vivevo con Marianne da circa tre anni,

in un appartamento di sua proprietà.

Tutto andava piuttosto bene tra noi, fino al giorno in cui lei mi dice:

Hai un minuto?

Sì, perché?

Devo dirti una cosa, ma... Non so se è il momento.

Ma sì, dimmi, che cosa c'è?

Sono incinta.

Sei incinta... Ma è fantastico!

- A te non fa piacere? - Abel...

...Sono incinta. Ma non di te.

Cosa?

Non di te. Non sono incinta di te.

Beh... di chi, allora?

Di Paul.

Avevi una storia con Paul?

Sì.

E da quando?

Da un po' più di un anno.

Ma Paul è uno così... È talmente...

Talmente cosa?

Beh, talmente diverso...Talmente...

Diverso da chi?

Beh, Paul, non lo so... tu... Conosci la sua famiglia.

Sì. Sanno tutto.

Che cosa significa che hai conosciuto la sua famiglia?

Ecco, vuol dire che forse dovremo sposarci.

I genitori di Paul ci tengono molto. Sono un po' tradizionalisti, è vero...

La data è già stata fissata?

È stata scelta.

A Paul farebbe molto piacere che tu venissi,

a meno che non ti dia fastidio, ecco, fai come vuoi.

E quando sarebbe?

Il 26.

Il 26 di questo mese?

Sì. Perché preferiamo sbrigarci. Per via di...

Quindi forse vuoi che porti via le mie cose?

Hai ancora un po' di tempo, ma prima del 26 sarebbe meglio.

Che giorno è oggi?

Oggi è il 16.

Ascolta, devo andare ora. O faccio tardi.

Forse ho scelto il momento sbagliato per dirtelo...

Ecco... Sono contenta che tu la prenda così.

Paul temeva che ti arrabbiassi. Ma io l'ho tranquillizzato.

Può chiamarti, oggi?

Magari oggi è meglio di no.

OK.

Beh, buon lavoro.

Che cosa dirai a Paul?

Che sei stato molto bravo. E che sei stato intelligente.

Che hai capito.

Abel?

Sì?

Niente...

Ahi!

Ahi, cazzo...

Ah, accidenti...

Ah, grazie, sei gentile.

Sul momento non me la sono presa tanto.

Mi ha stupito.

Ero quasi grato a Marianne di essere stata così brutale,

questo ci risparmiava un addio troppo lungo.

E a volte pensavo anche che in fondo me lo aspettavo.

La sera stessa cercai di dimenticare Marianne con un'altra donna.

E fu quest'altra donna che dimenticai, il giorno dopo.

Oggi penso che... la concorrenza viene dalla Spagna,

che vende il maiale,

a prezzi più bassi del maiale bretone e...

ci sono interi camion che arrivano a Rungis

con del maiale tagliato in Spagna meno caro di quello bretone!

E questo... questo... ecco, bisogna spiegarlo.

D'accordo. E generalmente da che età e fino a che età li prende?

Avevo appena finito la scuola di giornalismo e facevo i primi passi nel mestiere.

Registravo qui e là le lamentele di tutti.

Ok, sei mesi, come minimo, d'accordo...

La mia vita cominciava a delinearsi.

Marianne e Paul appartenevano ormai ai ricordi della mia giovinezza.

E la mia giovinezza si allontanava poco a poco.

Gli anni passavano anche per me...

Avevo quasi dimenticato Paul

quando seppi della sua morte, otto o nove anni più tardi.

Morto nel sonno, improvvisamente.

Andai al cimitero per il suo funerale.

E lì ritrovai Marianne, che avevo perso di vista.

Aveva avuto un figlio con Paul. Si chiamava Joseph.

Quel giorno al cimitero rividi la piccola Ève,

la sorella di Paul, che avevo conosciuto bambina.

Era diventata una donna, ormai.

A me interessava solo Marianne,

mi chiedevo: "A che cosa sta pensando?"

"C'è la remota possibilità che stia pensando a me?"

E poi mi dicevo: "No, adesso sta sicuramente pensando a Paul."

"Starà ricordando dei momenti della loro vita insieme."

"Io non conto niente, credo."

Dopo il funerale mi sono detto:

"Me ne vado, rinuncio a lei per sempre

o faccio ancora un tentativo?"

Dopo la funzione Abel si offrì di riaccompagnare me e Joseph in auto.

Ero un po' seccata di vederlo ma,

a pensarci bene, non avevo nulla da rimproverargli.

A volte mi sentivo un po' in colpa nei suoi confronti.

Ho pensato che lui, almeno, lo conoscevo... da tanto tempo.

Che non avrei avuto brutte sorprese.

Vuoi che salga, che resti un po' con te?

Un altro giorno, d'accordo?

D'accordo. Mi chiami tu?

D'accordo.

Non farti problemi, eh...

Sì, promesso, ti chiamo.

Andiamo, tesoro?

Ciao, Joseph.

Salve, questa è la segreteria di Paul, lasciate un messaggio

e se avrete fortuna vi richiamerò.

Salve, questa è la segreteria di Paul, lasciate un messaggio

e se avrete fortuna vi richiamerò.

Marianne mi chiamò due settimane dopo.

La raggiunsi in un ristorante che frequentavamo Paul, lei e io.

Ciao, Marianne.

Ciao.

Sai, ho esitato prima di chiamarti.

E poi mi sono detta che Paul mi avrebbe consigliato di farlo.

Non credi?

Sì, credo anch'io.

Ecco, è possibile, comunque.

Come stai?

Ti vedi con qualcuno in questo periodo?

In questo momento no. Cioè, niente di serio.

Buongiorno.

Buongiorno.

Grazie mille.

Grazie.

Qual è il piatto del giorno?

Manzo in salsa di carote al wasabi.

No, è un po' pesante per me.

Vuole provare la bistecca al gelsomino?

Beh, certo, perché no?

Ehm... no, no.

Non so scegliere, puoi farlo tu per me, per favore?

D'accordo.

Per tutto il pranzo abbiamo parlato di molte cose.

Di Paul, certo, dicendo solo cose belle.

E anche di noi, un po'.

Allora...

Che lavoro fai adesso?

Sono una consulente in comunicazione agli Affari Esteri.

Ah, sì? Era il tuo sogno.

Sì.

Viaggi molto?

No, in questo periodo no.

Per tutto il pranzo morivo dalla voglia di dire a Marianne:

"Hai mai pensato a me, qualche volta?"

E anche: "Per caso ti andrebbe di riprovare a vivere insieme?"

Ma mi dicevo che forse era prematuro.

Arrivati al dessert mi invitò a prendere un caffè da lei.

Quindi avete vissuto qui?

Per quasi nove anni.

Non è cambiato molto, qui.

Ah sì, il colore delle pareti è cambiato.

No, è lo stesso.

Avevamo preso anche una casa in campagna.

Ah sì?

La darò indietro la settimana prossima.

Tanto non mi piaceva granché.

Sono le cose di Paul?

Sì.

Darò via tutto.

Preferisco.

Tranne qualche lettera, qualche foto...

Era tuo amico, se ti interessa qualcosa, prendila.

Marianne... no...

Vuoi un caffè?

Sì, lo prendo.

Ti piace sempre ristretto?

Sempre.

D'accordo.

Ciao Joseph.

Ciao.

Sono le cose di papà.

Sì, lo so.

Tua madre me lo ha detto.

Lo conoscevi?

Molto bene, sì. Da tanto tempo.

Vuoi venire a vivere qui adesso?

Io? No, perché?

Ma ti piacerebbe?

Beh, non lo so, non ci ho pensato.

Sono sicuro di sì.

Di cosa sei sicuro?

Che ci hai pensato.

Beh... più avanti si vedrà.

Sai, io e la tua mamma ci conosciamo da moltissimo tempo.

Sarà lei a decidere. D'accordo?

È stata la mamma a uccidere papà.

Cosa?

Che stai dicendo?

Lo ha ucciso lei. Lo so.

Ma che dici?

Ti dico che lo so.

Ma perché lo avrebbe ucciso?

Ancora non lo so.

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