The first 200 lines.
Quando sei qui con me...
...questa stanza non ha più pareti...
...ma alberi...
...alberi infiniti.
Quando sei qui vicino a me...
...questo soffitto viola...
...no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi...
...che restiamo qui...
...abbandonati...
...come se non ci fosse più...
...niente, più niente al mondo.
Suona un'armonica.
Mi sembra un organo...
...che vibra per te e per me...
...su nell'immensità del cielo.
Suona un'armonica.
Elisa, tutto bene?
- È la seconda volta che vomito. - Devi mangiare qualcosa, stellina.
L'operazione è domani alle due. Il dottore dice che devi stare in forze.
- Come domani? - Perché? Vuoi aspettare? - No.
Sei in prova, Elisa. Non puoi permetterti di avere un bambino.
- Lo so. - È la cosa migliore da fare.
Dai, in questi giorni ci rifacciamo il guardaroba. Ti va? Eh?
- Elisa? Ti va? - Mm.
Ti voglio bene, stellina, tanto tanto.
- Anch'io mamma. - Ci vediamo stasera. Un bacio grande.
Uno, due, tre, azione.
Ciao, amici di Fabrizio e benvenuti in questo video.
Indovinello. Dove stiamo andando se vi canto questa canzone?
Ma il cielo è sempre più blu.
Esatto, andiamo nella mia Calabria. Vediamo oggi chi ci fa compagnia.
Di' il tuo nome e dove sei diretta.
- Il tuo profilo si chiama Amici di Fabrizio? - Sì, l'ha scelto mia sorella.
- Ciao, sono Sofia e vado a un matrimonio. - Ciao, il mio nome è Mark.
- Noi andiamo a "marriaggio". - Matrimonio.
- È il vostro matrimonio? - No. - No, no.
Ragazzi, non accavallatevi altrimenti poi non possiamo fare niente.
Riccardo, dottore.
- Puoi dire altro? Dove vai? - Vado dalla mia famiglia.
- Però adesso basta. - Sai che hai un primo piano bellissimo?
Sei videogenico, potresti fare l'attore. Ciao!
Tranquilla, è per Instagram o qualcosa del genere.
- È un travel blog. - Che devo fare?
Di' il tuo nome e dove vai.
- Sono Elisa e vado dai miei. - Ciao, Elisa.
Raccontate qualcosa di più? Così chi guarda si affeziona a voi.
- No? Potete almeno salutare con la manina? - Andiamo!
Gli amici devono scaldarsi. Sono le 16:37 e siamo...
- In ritardo. - Siamo in ritardo, come dice il dottore. Ciao a tutti.
Ricordate, noi saremo amici fino alla fine.
Stop! Buona.
- Chi era il dio del tempo? - Zeus. - È Chronos.
"Quale animale maschio deve vivere dentro la femmina per accoppiarsi?"
Questa la so. Il diavolo marino.
Mi arrapa un sacco.
- Avete sete? Sì. - Dietro.
- Frigo... - Oh, sì, cazzo!
È l'ora della birra!
Hai appena ottenuto cinque stelline!
- L'altro nome del grano? - Frumento.
"Di che cosa si ciba il clown di It." Bambini.
Paura. - Come? - I bambini sono un mezzo. Pennywise mangia la loro paura.
Lisa... È buona.
- No, grazie. Sono a posto. - Si vive una volta sola!
Sto bene. - Sarai vecchia per il resto della vita, goditela ora. - Mark, dai.
Solo un sorso. Sii parte del gruppo.
Salute!
L'apostolo che ha tradito Gesù?
"Draggheta." 'Ndrangheta.
"Endrangheta." No, 'ndrangheta.
- "Endrangheta." - 'Ndrangheta. - 'Ndrangheta. - Sì!
- Proprio così! - Che cos'è?
È la mafia di qui.
- Quindi ne avete più di una? - Sì. - Oh, come la pasta!
Trenette, tagliatelle, fusilli.
Mi piacciono i fusilli.
Cazzo! Guarda qua. Chi la veste?
- Sembra una mestruazione. - Mark! - Scusa, sembra una lasagna.
È la sindaca, una con le palle. Ha tolto mezzo paese dalla strada.
Lisa, non sembra una lasagna?
Tutto bene?
- Ha qualcosa che non va. - Si chiama mal d'auto.
Non credo che sia mal d'auto.
Perché non rispondi? Rispondi, per favore.
Se parlassimo, troveremmo una soluzione per noi, per la bambina.
È stato un momento del cazzo. Mi dispiace, non succederà più.
Però tu ragiona, siamo adulti. Va bene? Ciao.
Oh, che cazzo fai? Non puoi! Che cazzo stai facendo?
Se continui a guidare così, arriveremo al matrimonio e saranno già nonni.
Il camper è di mia mamma. Se succede qualcosa, spacca la testa a me!
- Che stai facendo? - Prendo il controllo. - Hai bevuto.
- Guido meglio quando bevo. - Cazzone!
Puoi guidare tu, se non ti senti sicuro, doc.
- Non ho la patente con me. - Problema risolto, allora.
No, non è risolto!
- Sei di queste parti? Vivi qui? - Sì, sì, ma...
Io vivo a Roma, studio alla scuola di cinema.
Quindi vai a fare film, basta con queste cazzate di Instagram.
È complicato in Italia.
Tutto okay? Com'è successo?
Eh?
Che cosa è successo?
Una volta uno stronzo mi ha preso la testa...
...e l'ha sbattuta tre volte contro il muro. - Merda!
Anch'io ero uno...
- Stronzo? - Stronzo.
A scuola.
Poi ho fatto male a un ragazzo.
Quando sei giovane, credi che la violenza sia una figata.
Come in alcuni brutti film.
Ai bei film!
Yeah! Salute!
Mark!
Stai fermo! Mettiamolo qua!
- Tieni la gamba. - Portiamolo qua.
Aaah! Piano!
- Devo steccarla. - Ho una tenda. - Bastano due sostegni? - Penso di sì.
- Calmo o peggiori la situazione. - Piano! - Adesso farà un po' male.
- Aaah! Fanculo! - Eccomi.
Tieni le aste ferme, così.
- Mi dispiace. - Mamma mia!
- Va tutto bene. - Ho quasi finito. - Quasi finito.
Finito. Elisa, chiama il 118.
È tutto okay. Va tutto bene.
Non funziona.
Non c'è linea. Fabrizio!
- Chiama il 118! - Già fatto, non prende.
- Come non prende? È il 118! - Vuoi provare tu? - Sì, provo io.
Niente. Non funziona neanche il mio.
Abbiamo bisogno di soccorsi. Andate in strada e cercate aiuto.
Non c'è nessuna strada.
- Nessuno ha visto niente? - Io ho perso i sensi. - Anch'io.
- Come siamo finiti qui? - Chiedilo a Mark.
Che c'entra Mark? Ha portato il camper fino qui? Forse.
Ragazzi.
C'è qualcuno?
Abbiamo avuto un incidente!
Aprite!
Non c'è nessuno, vieni via.
- Sfondiamola. - Se torna il padrone? - Che sfondi? No, torniamo al camper.
Era una capra o qualcosa del genere.
È comparsa in mezzo alla strada...
Ho provato a sterzare, ma Fabrizio ha preso il volante.
- Non sono riuscito... - È colpa mia.
Se tu non avessi preso il volante, non saremmo finiti fuori strada!
Si stava addormentando. Ho dovuto sterzare.
- Che ha detto? - Che stavi dormendo alla guida. - Cosa?
Cazzate!
Forse mi sono addormentato per mezzo secondo...
...ma non avremmo preso l'albero se Chiara Ferragni qui non si fosse agitato!
- Basta. - Deficiente. - Mark.
L'albero quanto era distante dalla strada?
Non lo so, pochi metri.
Non c'è alcuna strada. Siamo in mezzo a un bosco.
È impossibile.
Impossibile?
Guarda quegli alberi. Migliaia di alberi e noi ci siamo passati attraverso.
O forse siamo caduti dal cielo e finiti in questa radura.
Questo è ciò che io chiamo "impossibile".
Dove vai, dottore? - A cercare la strada. - Vengo con te. - Non serve.
- Non devi andare là. - È tutto uguale. - No, guarda il sole.
Dobbiamo andare verso sud. Quello è il sud.
Eri boy-scout? - No, però sono cresciuto in posti come questo.
Va bene, torna dagli altri.
- Tutto bene? - Mm.
Guarda che scemo.
- Da quanto state insieme? - Da quando mi sono trasferita in America.
Neanche lui è americano, era appena arrivato da Bristol.
- Tu di dove sei? - Odessa.
Ma ho vissuto un po' dappertutto, anche in Italia.
Sono come un colibrì. Si dice così?
Che cosa fai?
- Tirocinio in una società di consulenza. - Ho fatto la Bocconi. - Wow!
- Lo dici così? - Più che altro sto sempre al computer.
Io ho una società che crea gioielli in 3D. - Una società tutta tua?
- Sei così giovane! - Beh, è solo una startup. Guarda.
Bello.
Credi che sia colpa sua?
No. Vedrai che starà bene.
Dottore, hai una figlia?
Scusa, ho sentito la chiamata prima.
- Come si chiama? - Alma.
Nobile! Alma. È bello, che vuol dire?
Fatti i cazzi tuoi. Pensa alla strada che avremmo già dovuto trovare.
Una volta ho visto un film americano.
Parlava di un gruppo di persone che finisce in un limbo senza accorgersene.
Quindi sono in trappola.
Sono condannati a ripetere le stesse azioni.
Si svegliano ed è sempre lo stesso giorno...
...oppure scendono le scale e si trovano sempre allo stesso piano.
Sofia.
Che cazzo...
C'è qualcuno?
Che roba è? Qualcosa di satanico.
- Più o meno. - Che vuol dire?
Dobbiamo andare via subito.
Guarda le teste, il sangue è fresco.
"Il primo occhi non ha, ma anche al buio ti troverà."
"Il secondo non ha udito, ma di certo ti avrà sentito."
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