The first 200 lines.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
SRT project e' lieta di presentare
"In segreto"
Traduzione: 'goblin'
Arri!
Arri!
Fermi!
Sua madre e' morta.
Tu sei sua zia.
Non so che fare di lei.
Ne mandero' altri, ogni mese.
Prima che cominci a sentire la mia mancanza,
riattraversero' quel fiume
e ti riportero' in Africa.
Le bambine in Africa non possono usare scarpe.
Ma le francesi, si'
In silenzio, Therese.
Tuo padre non tornera', Therese.
Tornera'.
Mio fratello non ha mai fatto una sola cosa
di quelle che diceva avrebbe fatto.
Therese, tuo cugino ha bisogno della medicina!
Dio da' e prende.
Ha tolto la salute a Camille, ma l'ha data a te.
Sei il suo angelo custode.
"Non emettere alcun suono, resta in silenzio"
Dovresti star fuori?
Sono fuggito.
Baciami, Camille.
D'accordo.
No, non cosi'.
E cosi'?
No.
E allora, come?
Non importa.
E' arrivata una lettera... per te, dall'Africa.
Tuo padre e' naufragato davanti alle coste algerine.
Cosa mi succedera', adesso?
Be'...
c'e' la piccola pensione lasciata da tuo padre, forse.
Forse la possiamo usare, come aiuto.
Figlio mio! Dio mio!
Che pensavi?
Dovresti star dentro. C'e' molta umidita', qui.
Sto bene.
Esageri.
Camille ha un annuncio da fare.
Ci trasferiamo a Parigi!
Parigi?
Una citta' cosi' sporca!
Si'.
Un amico di mia madre, l'ispettore Michaud,
mi ha trovato un lavoro. In un ufficio!
Un umile impiegato in una grande compagnia,
con una scrivania tutta mia.
Pare meraviglioso!
Secondo me, non ha alcun senso,
be', come ti cureremo, Therese e io, se sei via tutto il giorno?
Il medico ha detto che devo sforzarmi: lei mi vizia, madre. L'ha detto lui.
Un medico di campagna, senza un occhio!
- Dubito molto che sappia... - Ho sempre lasciato decidesse per me.
Il minimo che puo' fare e' lasciarmi fare come voglio, madre.
E' ora che prenda il controllo della nostra piccola famiglia.
Bene...
Ho spesso sognato di riavere un piccolo negozio.
Vedi? "Non tutto il male vien per nuocere".
Be', dei bei merletti alle finestre e...
Bene, lascia sia io ad occuparmi di tutto, bricconcello!
Non potrei sognare altro modo, madre.
Possiamo andarcene subito dopo le nozze.
Alle nozze di chi, andremo?
Alle tue, cara.
Be', ma con chi mai mi sposerei?
Con il mio Camille, ovviamente.
Therese...
non sappiamo nemmeno chi fosse tua madre.
Gli illegittimi non fanno sempre una bella fine.
Dobbiamo considerarci fortunati...
che tu abbia Camille.
Ed e' cosi' emozionato...
E tu diventerai madame Raquin, proprio come me.
In nome del Padre, del Figlio,
e dello Spirito Santo. Amen.
Andiamo, bambini!
Lasciate passare!
Siamo arrivati!
Via da qui!
Ragazzi!
Da questa parte.
Lo metta li'.
"Ho trovato il negozio piu' bello!", ha detto.
L'ho visto alla luce del giorno.
"Un'affascinante galleria!"
Be', dev'essere stata affascinante!
Therese, lascia passare quel giovane.
Ha del lavoro da fare.
E' piu' piccolo di quanto ha detto, madre.
Adoro questa casa. E' il nostro nuovo focolare!
E' buia!
Be', sii onesto. E' tardi!
Quando entra il sole e' bellissima.
E' orribile!
Non essere sciocco!
Be', staro' rinchiuso tutto il giorno,
felice del mio nuovo lavoro in ufficio,
mentre voi avrete tutto il giorno per cadere nella malinconia.
Clienti che entrano ed escono...
Si', non sara' emozionante?
Del resto, ammetto, mio caro, che servono numerose modifiche.
Be', ci sono stati, logicamente, dei limiti economici.
Cioe'... ma penso
che con questo posto, potremo fare cose splendide, ad esempio...
con dei fiori sui davanzali delle finestre...
carta da parati...
tendine, ovviamente.
Lascia che ti mostri di sopra.
Si'.
- Abbiamo un conto generoso. - Giusto.
Questo.
Grazie.
Che fai tutto il giorno?
Lo sai cosa faccio.
Non lo so... vai in ufficio.
E poi, torno a casa.
Sei felice?
Non in ufficio.
Dove?
Allo zoo.
Lo zoo?
Dopo un'ultima insignificante colonna di numeri,
la mia mente e' vuota.
E' piacevole.
Lascio decidere ai miei piedi la meta e il resto di me li segue e basta.
I tuoi piedi decidono di andare allo zoo.
Si', non so perche', ma...
quattro giorni su cinque
mi ritrovo davanti ad una gabbia, a contemplare gli orsi.
Capisco...
Sento la terra tremarmi sotto i piedi,
quando si muovono.
Dov'e' il mio libro?
Devo averlo lasciato di sotto.
Sono troppo stanco per leggere, stasera.
Io potrei essere un orso...
Ma non lo sei.
Sei la mia piccola Therese.
- Pompelmo candito? - No.
Camille non ha mai tardato tanto!
Madre!
Finalmente.
Torno, tra un momento.
E niente imbrogli!
Therese!
Camille!
Dove sei stato? Hai...
Le ho portato un regalo.
Importato dal suo lontanissimo passato a Vernon.
Non se ne ricorda?
- Dovrei? - E' Laurent!
Deve ricordarsi di Laurent.
Suo padre aveva la latteria, dietro alla chiesa!
Ma, si'!
Ma, guarda! Il piccolo Laurent!
Si'!
E' stato prima che venissi a vivere con noi.
Quanto tempo, mio Dio!
Quand'ero bambina, era un giorno d'estate...
Si', madre, non cominci con i giorni d'estate, o moriremo di fame.
- Puo' sfamare questo grande bue? - Certo, logico che posso!
Piccolo Laurent!
- Puoi restare, no? - Mi piacerebbe restare, grazie.
Anche lui lavora per la compagnia e non lo sapevamo.
Ma, guarda!
E ho pensato, "Perche' no? Lo portero' stasera al domino".
Bene, perfetto.
Le sere del giovedi', qui, sono sempre emozionanti.
- Si'! - Be', divertenti.
Soprattutto, l'ispettore Michaud.
E suo figlio, Olivier. Fantastico!
Vieni, vieni, vieni! Devi conoscere tutti.
Certo.
Therese! Spegni le luci, cara.
Buona sera.
Benvenuto, Laurent.
- Signor Olivier. - Buona sera. Mia moglie, Suzanne.
Prego, amico mio.
Ispettore. Piacere di conoscerla.
- Molto bene. - Buona mossa.
Puoi aprire una finestra, Therese?
Continuo a sentire come un odore di gas.
Forse sono io...
No, certo che no.
Si', a causa di un'indagine
della quale... non sono libero di parlare,
sono dovuto andare all'obitorio, oggi.
Faceva... parecchio caldo.
Si'... l'odore ti si appiccica.
Mi pare di avere un acuto attacco di vertigini.
Scusatemi.
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