The first 200 lines.
COSIMO FISCHIETTA
COSIMO CANTICCHIA
< (Bianca) Deve leggere le dosi sulla confezione.
Tanto sono divise per taglie.
Prende la pasticca e la nasconde nei croccantini.
Metà dovrebbe essere sufficiente.
La confronti con la tabella.
Smettila!
No, non dicevo a lei.
Dicevo al mio cane... COSIMO ABBAIA
Ho un labrador.
Giù!
Sono cani molto affettuosi.
Con i bambini e con gli adulti, soprattutto con gli adulti.
- Dove vai? - Da Chicca.
- Non ci credo. - Non ci credere!
- Tu vai da Gregorio! - No!
Dicendo cazzate non fai un torto a me, lo fai a te stessa.
Che palle, mamma! Ti ho detto che vado da Chicca.
Poi dopo ci vediamo con gli altri e forse c'è anche Gregorio.
- A che ti servono questi? - Non sono miei.
- Erano nella tua borsa. - Sono di Chicca.
- Mi ha chiesto di tenerglieli. - Pensi che io sia cretina?
- Non mi frugare nella borsa. - Dio, tu mi esasperi.
Sapessi tu a me.
Rosa, andiamo a dormire che è tardi. Vieni con me.
Brava!
- Di' buonanotte alla nonna. - Buonanotte. - Ciao, piccoletta.
- Bruno, alle dieci al letto. - Capito, Bruno?
- E senza storie. - Non le fa le storie con nonna.
- Di' a mamma che non fai le storie. - Certo, gliele dai tutte vinte!
< Quando mai? - Lasciamo perdere.
Ho smesso di prendere la pillola.
- Hai fatto bene. - Sì? - Mhm.
Sì.
Tua figlia racconta un sacco di cazzate.
- Non dici nulla? - E che ti devo dire?
- Ha 17 anni, sarebbe strano il contrario. - Esce con Gregorio.
Stanno insieme, mi sembra normale no?
- A me non mi piace. - Ma a lei sì.
- Non piace neanche a te! - È vero, non mi piace.
È inutile impedirglielo.
Ricordi quando i tuoi non volevano che uscissi con me?
È servito a qualcosa? No!
Quanti adolescenti hai avuto in terapia, Eva?
Molti ancora ti ringraziano!
Cerca di vedere le cose con un po' più di distacco.
È mia figlia, non riesco a vedere le cose con distacco.
La critichi sempre.
Mi critica sempre!
- Dai a me. - Grazie.
- Ho dimenticato il telefono di là. - Dai, veloce. È tardi!
Fatto!
Aveva un pacchetto di preservativi nella borsa.
- Ah! E tu come lo sai? - Li ho trovati.
- Le hai frugato nella borsa? - Stavo cercando una cosa.
Eva!
Sofia sta vivendo il dramma di uscire dalla scena familiare.
Facciamola uscire senza romperle troppo i coglioni.
Sarebbe sbagliato!
Ha bisogno di un conflitto per definirsi...
..un modello dal quale staccarsi.
Eva, mia madre faceva la fruttarola.
Non puoi capire quanto è stato tutto più semplice.
Quando sono uscito dalla scena familiare...
..i miei non se ne sono accorti.
Mia madre ha detto: "Dov'è Rocco? È uscito? Che ne so?"
MUSICA IN SOTTOFONDO
Amore, perché Bruno l'abbiamo chiamato Bruno?
- Eh? - Mio padre si chiama Amedeo, il tuo Ennio...
Come ci è venuto in mente Bruno? Ma poi a te piace?
Ci vogliamo far venire il dubbio dopo dieci anni?
No...
Comunque a mamma non le rispondere così.
- Così come? - Come le hai risposto.
MUSICA IN SOTTOFONDO
- È biodinamico, andrà bene? - 25 euro.
- Deve andare bene per forza. - Se no ne prendiamo un altro.
Bianca, è una cena non è una degustazione.
Lo so però Eva è criticona, non mi va di starla a sentire.
- Facciamo che l'ho preso io, se mai critica me. - Okay.
- Che fai? - Tolgo il prezzo.
Non toglierlo! 25 euo! Mettilo proprio sul tappo.
CAMPANELLO
Vado io!
- Eccolo qua! Come va? - Peppe è arrivato?
- Ancora no. - Ciao.
Ho fatto il tiramisù.
Non chiudere, stanno salendo Cosimo e Bianca.
- Ricotta o mascarpone? - Mascarpone.
< Voglio vedere se hai il coraggio di dire che è più buono il tuo.
Venite.
- Ciao! - Ciao!
- Ho portato il tiramisù. - Sofia? - In camera sua.
- Vado a salutarla. - No, lascia perdere.
- C'è guerra? - Guerriglia.
Che è successo?
- Le ho trovato un pacchetto di preservativi nella borsa. - No!
- Se capitasse a Rosa! - Rosa compie sei anni a giugno.
< (Cosimo) È permesso? - Eccoli! - Ciao, Bianca!
- Ciao! - Ciao a tutti!
- E Peppe? - Non è arrivato.
Bianco.
- È biodinamico. - Ci siete cascati anche voi?
È un amaro che porti una bottiglia sola?
- È biodinamico! - E che vuol dire?
- Vuol dire 25 euro. - Oh!
Gliele vogliamo ridare in comode rate?
- Mi dite come vi immaginate questa? - Questa si chiama Lucilla.
- Non cominciamo! - Per stare con Peppe deve essere molto carina.
Per stare con Peppe proprio carina non deve essere.
- Scusa, perché no? - Peppe è uno che piace.
- Io lo trovo meraviglioso. - Sono d'accordo.
- È facile innamorarsene. - È rassicurante, protettivo...
- Sì. - Due palle!
È facile innamorarsene? Vacci piano, biondina.
Hai capito?
- Se questa che si presenta fosse una vecchia? - Tipo milf?
- Io e Eva siamo in zona milf! - Parla per te, bella.
Io dico una vecchia autentica. Messa in piega, borsetta...
- Come ci poniamo? - Sia come sia, ragazzi.
- Comunque è meglio di Manuela. - Non devi nominarla!
- Voglio sapere chi è Manuela. - È la ex moglie di Peppe.
- Di certo non si può dire che fosse carina. - No.
È passato tanto tempo, no?
Con quella voce roca... un po' mi attizzava.
- Tanto era prima che... - No. - Mi dici che era dopo?
Comunque, non ci giurerei. Strana era strana.
- Non dirlo a me! - Non posso crederci.
Non è male questo bio.
CITOFONO Eccoli! Eccoli!
Buonasera a tutti! Ciao, ragazzi!
- Be'? - Lucilla?
- Lucilla si scusa ma ha la febbre. - E quindi non viene?
- No, sta male. Non viene. - Ci tenevamo a conoscerla.
Lo so, dispiace anche a lei.
- Vado via? - Ma no!
E tu come stai?
- Peppe, ti ha già lasciato? - No... - Di' la verità.
- Non mi ha lasciato. - Avete litigato? - No.
- Quanti anni hai detto che ha? - Non ho detto quanti anni ha.
- Comunque ha la nostra età. - (insieme) Ahia!
- Che? - Anzianotta.
Magari è un rapporto maturo.
Meno male che avevamo detto niente battutacce su Lucilla.
- È per Peppe. - Grazie.
- Lucilla tanto non c'è. - Infatti. - Però ci sono io.
- Poi avevate detto cosa? - Ma niente, le solite cose.
- Tipo? - Uno ipotizza.
Non la conosciamo, ci siamo chiesti se era alta...
..se era bassa...
I capelli: rossa, mora, bionda...
- Si ipotizzava anche un sale e pepe. - Un sale e pepe?
Lo lasciate stare?
- Comincia l'eclissi. - Andiamo.
- Ne vedo due. - Sono due.
Tu finisci il vino e poi ne vedi quattro.
- Adesso, sì... si vede! Bella! - Spostati, fammi vedere.
Lucilla è un bel nome.
Peppe e Lucilla: suona bene.
- Perché non ci dici qualcosa di Lucilla? - Cosa devo dire?
- Sei innamorato? - Come faccio a saperlo?
Eva, come fa uno a sapere se è innamorato dell'altra persona?
- Lo chiedi a me? - Tu studi queste cose.
Se ci parli trenta minuti al giorno, sei innamorato.
- E se ci parlo sessanta? - Allora sei molto innamorato.
Poi non ci parli più e vuol dire che sei sposato.
- Da quant'è che state insieme? - Un po'. Qualche mese.
Bello! Sono i primi fuochi!
- Ardi? - Ardo.
Arde!
- Come mai avevi scelto stasera per presentarcela? - È capitato.
Ti ricordi quando vi ho conosciuto?
Quella sera?
- Mamma mia, avevo un'ansia! - Perché? - Era tesa.
- Incontrare il gruppo degli amici di Cosimo. - Hai fatto quest'affare!
Da quel punto di vista lì Lucilla era tranquillissima.
- Beata lei! - Infatti sta sotto cortisone.
- Quella sera mi sarò cambiata dieci volte. - Venti.
Però mi sembra che è andato tutto bene.
- Adesso mi sento una di voi. - Ma chi, tu?
- Una di noi? - Ma quando mai!
Guarda queste belle facce! Stanno scherzando!
Simpatici burloni!
Certo che stiamo scherzando, sei la nostra preferita.
- Poi Cosimo ci spieghi come hai fatto. - Ehi, chirurgo!
- Fammi fare! - Buono con queste mani.
- Quante ne vedi? < Volete vino?
- Due. - Due...
- Che buona questa salsa, cos'è? - Capperi e olive.
Quest'estate al mare dobbiamo portarci un quintale di capperi.
Pensa che qui sotto costano sette euro e cinquanta.
- Una scatoletta così. - Ammazza!
Dovrei prendere un terreno ai Castelli per coltivare i capperi.
- I capperi? Ai Castelli? - Scusa, sette euro e cinquanta!
Ti prego, la coltivazione dei capperi no!
- Che ridete? È un bel business. - A proposito di capperi.
- La casa a Salina? - Ancora niente.
Sarà la prima vacanza senza Chiara e Diego, che brutto!
- Io l'ho sentita, eh? Vi saluta. - Ma come sta?
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