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Alice nel paese delle meraviglie
Come si giunge al paese delle meraviglie?
Oltre la collina o in un mondo sotterraneo
O solo dietro l'albero?
Quando passan le nuvole
Fuggon via e scompaion in ciel
Dov'è il regno lontano
Che non si vede?
Chissà dov'è
Dove fuggon le stelle?
Dov'è la luna crescente?
Saran in qualche luogo
In un pomeriggio splendente
Alice nel paese delle meraviglie
Qual è la strada del paese delle meraviglie?
Oltre la collina o qui o lì
Chissà dov'è
"..voleva dei capi, e negli ultimi tempi
era avvezzo all'usurpazione e alla conquista."
"Edwin e Morcar, conti di Mercia e Northumbria, si schierarono con lui,
e persino Stigand..."
Alice.
Sto ascoltando.
"E persino Stigand, arcivescovo di Canterbury,
accettò di incontrare William per offrirgli la corona."
"All'inizio, la condotta di William fu..."
Alice.
Ti prego di stare attenta alla lezione di storia.
Scusami. Ma come si fa a stare attenti
a un libro senza figure?
Piccola mia, ci sono molti ottimi libri senza figure in questo mondo.
In questo mondo forse,
ma nel mio mondo i libri avrebbero solo figure.
Nel tuo mondo? Che assurdità.
- Assurdità? - Riprendiamo dall'inizio.
Ma certo, Oreste.
Se avessi un mondo tutto mio, ogni cosa sarebbe assurda.
Niente sarebbe ciò che è, perché tutto sarebbe ciò che non è.
Viceversa, ciò che è, non sarebbe,
e ciò che non è, sarebbe. Capisci?
Nel mio mondo, tu non diresti: "miao".
Diresti: "Sì, signorina Alice".
Proprio così. Saresti come gli esseri umani, Oreste.
E anche tutti gli altri animali.
Nel mio mondo...
Gatti e leprotti vivrebbero in bizzarre casette
Indosserebbero cappelli e graziose scarpette
In un mondo tutto mio
Poteri extra speciali avrebbe ogni fiore
Chiacchiererebbe con me per ore e ore
Se fossi sola in un mondo tutto mio
Ci sarebbero curiosi uccellini
Cordiali e simpatici uccellini
Ognuno avrebbe dei passerottini
In un mondo tutto mio
Potrei ascoltar un ruscello gorgogliar
E sentir una canzone che capirei al volo
Quanto vorrei che fosse così
Perché il mio mondo sarebbe un mondo delle meraviglie
È solo un coniglio con il gilè e l'orologio.
Per mille baffi e pellicce. È tardi.
Che buffo. Perché un coniglio dovrebbe essere in ritardo?
Mi scusi, signore.
È tardi, è tardi. Devo andar, ho da far.
Non posso dirti ciao, addio. È tardi, tardi, tardi.
Dev'essere estremamente importante, tipo una festa.
Signor Coniglio. Aspetti.
No, no, no, fermarmi non potrò o arrosto finirò.
Non posso dirti addio, ciao. È tardi, tardi, tardi.
Caspita, che strano posto per una festa.
Non dovremmo entrare.
Dopotutto, non siamo stati invitati,
e spesso la curiosità è fonte di guai.
Addio, Oreste.
D'ora in poi, cadere dalle scale per me sarà una cosa normale.
Santo cielo. E se precipitassi al centro della Terra
e spuntassi dall'altra parte dove si cammina a testa in giù?
Che sciocchezza. Nessuno...
Signor Coniglio. La prego, mi aspetti.
La faccenda si fa sempre più strana.
Mi scusi.
Niente paura, però mi hai presa per il naso.
- Stavo seguendo... - Niente male, vero? Presa, naso.
- La prego. - Mi hai lasciata con un palmo di naso.
- Cosa posso fare per te? - Sto cercando un coniglio bianco.
Quindi, se non le spiace...
Eccolo lì. Mi faccia passare.
Spiacente. Sei troppo grande. Semplicemente impassabile.
- Intende dire impossibile. - No, impassabile. Nulla è impossibile.
- Prova la boccetta sul tavolo. - Tavolo?
Leggi. Sarai direzionata direttamente nella direzione giusta.
"Bevimi."
Meglio far attenzione, perché se si beve da una boccetta con scritto "veleno",
prima o poi uno potrebbe pentirsene.
- Chiedo scusa? - Mi stavo solo dando un buon consiglio.
Ma...
Sa di torta di ciliegie.
Di crema, ananas, tacchino arrosto.
Santo cielo.
Cos'ho combinato?
Ti sei quasi consumata come una candela.
Però ora sono della misura giusta.
È inutile. Mi sono scordata di dirtelo. Sono chiusa a chiave.
Oh, no.
- Ma ovviamente tu hai la chiave. - Quale chiave?
Non dirmi che l'hai scordata lassù.
Oh, caspita.
- Ora cosa farò? - Apri il cofanetto, ovviamente.
"Mangiami." D'accordo.
Lo sa il cielo cosa succederà ora.
Come ha detto, prego?
Ho detto che ora sei all'altezza della situazione.
Non è affatto divertente.
Non uscirò mai più di qui.
Su, su, piangere non serve.
Lo so, ma non riesco proprio a smettere.
Non va bene.
Non va affatto bene.
Tu, lassù, smettila.
Guarda.
La boccetta.
Caspita. Vorrei non aver pianto così tanto.
La vita del marinaio è quel che fa per me
Sul tempestoso mar adoro navigar
Senza del tempo dovermi preoccupar
Perché il tempo mai si preoccupa di me
La vita del marinaio è quel che fa per me
Senza del tempo...
Ehi, per mille frasette marinaresche.
- Terra in vista. - In che direzione, Capitan Libeccio?
Libeccio?
Tre gradi a dritta. Avanti, miei prodi.
Vi condurrò in porto in un batter d'occhio.
Capitan Libeccio. La prego, mi aiuti.
Scusate, vi dispiace aiutarmi? Per favore?
Aiutatemi. Vi prego.
Aiutatemi.
Avanti e indietro, dentro e fuori Unitevi all'impresa
Non c'è niente di più asciutto di una corsa a gran ripresa
Avanti e indietro, dentro e fuori Dal fondo fin lassù
L'inizio non si vede Finir mai si potrà
Balzi, guizzi e salti Allegri e spensierati
Abbiam iniziato domani ma ieri finirem
Il giro, il giro, il giro per sempre noi farem
Indietro siam rimasti, ma ora siam
Avanti e indietro, dentro e fuori Unitevi all'impresa
Non c'è niente di più asciutto di una corsa a gran ripresa
- Ehi, così non ti asciugherai mai. - Asciugarmi?
Devi correre con gli altri. È la prima regola della corsa.
Ma come faccio a...?
Così va meglio. Ti asciugherai in men che non si dica.
Nessuno può asciugarsi in questo modo.
Sciocchezze. lo sono già completamente asciutto.
- Sì, ma... - Coraggio, ragazzi. Diamoci da fare.
Muovetevi.
Il Bianconiglio. Signor Coniglio.
- Mio Dio. È tardi. - Non se ne vada. Arrivo subito.
- È tardi. - Non pestate la coda al pesce.
Attenti. Basta scalciare lo sgombro.
Fantastico. Ben fatto.
Signor Coniglio.
Oh, caspita. Sono sicura che sia andato da questa parte.
Forse si è nascosto.
Qui non c'è.
Forse...
No, suppongo che sia...
Che strani personaggi.
Pinco Panco e Panco Pinco.
Se pensi che siamo statuine di cera, devi pagare.
Se pensi che siamo vivi, devi parlarci.
È logico.
È stato un piacere incontrarvi. Addio.
- Inizi alla rovescia. - La prima cosa da fare è dire...
Molto piacere e stringere la mano, la mano, la mano
Molto piacere e stringere la mano Di' il tuo nome e ciò che fai
- È buona educazione. - Davvero?
Mi chiamo Alice e sto seguendo un coniglio bianco.
- Non puoi andartene di già. - La visita è appena iniziata.
- Mi dispiace molto. - Vuoi giocare a nascondino?
- O ad acchiapparella? - No, grazie.
Se resti per un po', magari facciamo la lotta.
È gentile da parte vostra, ma devo proprio andare.
- Perché? - Perché seguo il Bianconiglio.
- Perché? - Perché sono curiosa di sapere dove va.
È curiosa.
Anche le ostriche erano curiose, vero?
Sì, e guarda cosa gli è successo.
Poverine.
Perché? Cos'è successo alle ostriche?
- Di certo non ti interessa. - Invece sì.
Vai davvero di fretta.
Forse posso fermarmi un momento.
Davvero? Be'...
"Il tricheco e il falegname."
O "La storia delle ostriche curiose".
Il sole splendeva sul mar con tutta la sua forza
Si diede un bel da far per rendere le ondate ben lisce e illuminate
Faccenda alquanto strana perché era
Notte fonda
Il tricheco e il falegname passeggiavan insieme
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