A Couch in New York

A Couch in New York (Un divan à New York)

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Un divano a New York - webdl ita
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As primeiras 200 linhas.

UN DIVANO A NEW YORK

Dottor Harriston? È ancora Stein.

Non dovrei chiamarla a quest'ora, lo so.

Quel sospiro che ha fatto ieri.

Quel sospirone che ha tirato, mentre mi stava analizzando.

Perché?

Perché me l'ha urlato quel saluto, quando l'ho pagata sulla porta?!

Come se io fossi già lontano.

Le ho mentito, dottor Harriston.

Ogni giovedì alle 18:00, sono mesi che le mento.

Mia madre mi portò con sé. Avevo cinque anni allora.

Imboccammo la Trentaquattro, 5 miglia a nord di Salt Lake City.

Si fermò, chiuse la macchina a chiave e mi ci lasciò…

…nel bagagliaio della nostra station wagon del '55.

Ha rimbombato tutto il palazzo, quando mi ha salutato.

Perché urlando?

Per fermarmi? L'ha fatto apposta?

Secondo me, sì.

Lei fa tutto apposta, perfino i sospironi!

Ho paura. Ho paura di tornare.

Ho paura di non tornare.

Non ce la faccio più a stare steso sul divano.

Non lo sopporto.

E non capisco come lei sopporti me.

Dottor Harriston, ieri ho cominciato a leggere il suo libro.

È illuminante. Ho smesso di sognare.

L'ultimo sogno che ho fatto è stato prima della scorsa seduta.

Ho sognato la sua fidanzata.

Più che un sogno, mi è sembrato un incubo.

Ho sentito che state per sposarvi, lei e Lizbeth Honeywell…

…che non è male…

È un po' altina per me, ma mi piacciono le donne alte…

…specie se sono asciutte e muscolose.

Le accarezzavo la coscia e la baciavo tutta, quando lei mi ha detto:

“Campton, demente, scommetto che sei impotente!”

Allora sono scappato. Non ce la faccio più, dottore! Mi aiuti!

È L'Herald Tribune?

Chiamo per pubblicare un annuncio sulla vostra edizione di Parigi.

Una richiesta di scambio.

Si…

Si.

Uno scambio di appartamenti, più esattamente.

Certo, è chiaro, a Parigi. Sì.

- E uno, e due, e tre, e quattro… - Beatrice!

- E uno, e due, e tre, e quattro… - Beatrice!

- E uno, e due, e tre, e quattro… - Beatrice!

- E uno e due e tre… - Beatrice!

Beatrice!

Beatrice!

Beatrice!

Beatrice!

Beatrice, c'est moi!

Beatrice!

"Parzialmente coperto con possibilità di piovaschi."

"Offresi scambio di appartamento a New York. Posizione centrale.

Unica condizione…

…occuparsi delle piante…

…e di un cane molto docile."

Questo maledetto ponte mi dà la depressione.

- E come mai? È tanto carino! - Beh, glielo regalo.

E cos'è che la tira su?

Mi piace la TV via cavo, le sigarette…

-…e la "bumba". - "Bumba"?!

E che sarebbe la "bumba"?

Alcol, birra…

…eccetera eccetera.

TV via cavo, sigarette e "bumba". E nient'altro?

Ciondolare per casa dentro comode ciabatte. Che ne dice?

Io dico che qui avete un cielo straordinario!

Sono pazza di questo cielo newyorkese!

Il cielo è cielo. Gira e rigira, è sempre lo stesso.

No, non è vero. Questo è più grande!

- Lei dev'essere Mademoiselle Saulnier. - Sì!

Il dottor Harriston mi ha informato del suo arrivo.

- Grazie! - Dovere.

- Grazie, com'è gentile! - Dovere.

Piacere d'averla conosciuta, signorina e si riguardi, eh!

- Il piacere tutto mio. - Grazie!

Ciao!

La valigia!

Si? Signorina Saulnier?

Che bravo! Grazie!

Ma che eleganza!

- Non è d'accordo? - Sì, signorina. È elegante.

- Però è poco luminoso. - Si, poco luminoso, concordo.

Come, al 18° piano?

Alla mia amica ho detto che era al 16°.

È l'appartamento diciotto.

Ah, ecco!

- E così ha un'amica a New York. - Sì, la mia migliora amica.

Anne, una ballerina di grande talento.

È inglese lei.

Lei è una ballerina?

Avrei giurato che era una ballerina! Ho sempre adorato la danza classica!

Davvero? E come mai?

Come mai?

Oh, non lo so.

Credo proprio di non saperlo. No.

Scommetto che è perché…

No, non lo so neanch'io. Non la conosco abbastanza.

Oh, quest'ascensore è stupendo. È bellissimo!

È il nostro orgoglio. L'hanno appena rimodernato.

Si dice che gli ascensori siano molto rari in Francia.

-E i bagni ancor di più. - Sì, lo so.

- Ah, questo è Edgar. - Edgar?

Edgar, il cane. Dorme in continuazione.

Edgar?

Con un nome come questo, anch'io dormirei sempre.

Che ha, sta male?

No.

A lei piace la danza e a lui dormire. Sarebbe un vero disastro il contrario.

Non funziona più il codice.

Non funziona più. Deve andare alla drogheria qui.

- Ah! - Eh, già.

- Grazie. - Di niente, signore.

Buongiorno.

- È per il codice? - Si.

Un momento.

Abdel!

- Americano? - Si.

E adesso chi è quest'altro che è venuto a stare qua?

Che pace!

E io me la godo tutta, dottor Harriston.

Oh! Scusate, non volevo disturbare.

Sareste così gentili da chiudere il becco e volare via?

Beatrice, amore mio, dove sei?

Ti ho sognata stanotte.

Eri nelle mie braccia e dicevi: "Si! Si! Si…

…Philippe!”

Che buon odore!

Veramente inebriante il tuo profumo, Henry.

Dottor Harriston, lei non risponde più ai miei messaggi.

Lei mi ignora.

È Campton che parla. Sono un rottame, un relitto umano.

Hai perso 22 chili e 70 grammi oggi. Bravo, Henry!

"Mi raccomando, un terzo di riso soffiato."

Hai l'intestino in disordine!

Questo sì che è un bel disastro, mio povero Edgar!

Riso soffiato!

"Dottor Harriston…

…mi scusi per il disordine.

La donna delle pulizie può darsi che venga verso le 17:00.

Sono andata via in fretta e furia.

Lei sa com'è, si scatena di tutto all'ultimo minuto.

Non si arrabbi, eh!

Su con la vita e scusi di nuovo.

Beatrice."

- Questo corso di danza è fantastico! - Che t'avevo detto?

Anne, quanto sono felice di rivederti!

- E quant'è bella questa città! - Trovi?

È pieno di scarafaggi.

Si, ma sono scarafaggi newyorkesi.

- Spiritosa! Te ne accorgerai. - Si.

- Sicura che non ti darò fastidio? - Escluso. L'appartamento è enorme.

- Enorme? - Sì. Enorme e silenzioso.

Puoi sentirti pensare.

E ora vi trasmettiamo di Héctor Villalobos…

…un'altra registrazione effettuata dal vivo alla Maison de la Radio.

…1° 5 per soprano ed orchestra di violoncelli.

- Che succede, Jeròme? - E lasciami stare!

- Sei di cattivo umore? - È una settimana che non la vedo.

Vorrei prenotare un posto per il concerto…

…a nome Henry Harriston.

Si, aspetto.

"Non si è seri, quando si hanno diciassette anni."

" Una bella sera…

"Fouine"…

"Non si è seri, quando si hanno diciassette anni."

" Una bella sera…

"Fouine"…

Cos'è "Fouinè?

"Fouine"…

Non capisco il senso. "Bock"!

"Limonade" dev'essere "limonata".

"Cara Beatrice…"

Allora?

Oh, no!

Johnny stava nascosto dietro le tende.

Mi guardava fisso.

Stava lì, a qualche centimetro da me, dall'altro lato della porta a vetri.

Il mio bambino. Mio figlio.

Vedevo i suoi occhi…

…la sua bocca.

Stava cominciando a perdere i denti da latte.

Con una manina appoggiata sulla tenda…

…all'improvviso, dietro di lui è passata un'ombra…

…e la tenda si è chiusa e lui è sparito.

E io mi sono sentito un idiota lì in piedi…

…con quel costume dei Power Rangers che gli avevo comprato…

…tra le mani.

Non osavo suonare il campanello.

Volevo solo sprofondare.

Pioveva, era come se mi avessero inchiodato i piedi.

E allora si è affacciata una vicina e ha detto:

"Ma signor Campton, non stia lì così! Piove!"

Lo vedevo che pioveva e gli ho fatto:

"Lo vedo che piove, non sono mica cieco! Lo vedo che piove!

Piove che Dio la manda! Fa bene alle piante!”

E lei fa: "Eh, sì!"

E poi ha detto non so che sulla pioggia acida…

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