Pierwsze 200 wierszy.
Pronti?
Pronti.
Pronti a dimenticare per sempre.
Bene, sig. Lambert.
Allora chiudete gli occhi.
Tutti e due.
Ora fate un bel respiro.
Vi sentirete cadere in un sonno sempre più profondo.
Nessuno dei due ricorderà più l'ultimo anno.
Non esiste nessun luogo chiamato l'Altrove.
Ricorderete solo che Dalton è caduto in coma.
E poi è guarito.
Lascerete che l'oscurità scivoli via lontano,
sempre più lontano da voi.
NOVE ANNI DOPO
"Ogni cosa ha il suo momento.
C'è un tempo per nascere
e un tempo per morire.
Un tempo per uccidere
e un tempo per guarire.
Un tempo per conservare
e un tempo per gettare via.
Un tempo per piangere
e un tempo per ridere.
Un tempo per soffrire e un tempo per ballare.
Un tempo per tacere...
E un tempo per parlare.
Un tempo per amare
e un tempo per odiare.
Un tempo per la guerra e un tempo per la pace."
Amen.
Affidiamo il suo corpo alla terra.
Terra alla terra, cenere alla cenere,
polvere alla polvere. Amen.
Una funzione stupenda per una nonna stupenda.
Vi voleva tanto bene, ragazzi.
- Tua madre era un'amica fantastica, Josh. - Grazie.
Mi manca la nonna.
Lo so. Le manchi anche tu, Kali.
I morti non provano nulla.
D'accordo. Questo non è vero. Le manchi moltissimo.
Ci vediamo nel week-end.
Dalton.
Dalton!
- Lo vedi? - È solo teso per la partenza.
Per l'università. Manca poco.
Lo so.
Sì. No.
Hai organizzato bene.
Io non avevo la testa...
Perché non lo accompagni tu?
Hai tempo, prima che inizi la scuola.
Non mi vorrà mai tra i piedi.
Sei tu il genitore. Non lui.
Se non ti va, è diverso...
Non posso.
Perché?
Era solo un'idea.
Un modo per farvi riavvicinare. Tutto qui.
Se ne andrà presto e...
Pensaci.
Ci vediamo.
Ciao, figliolo.
Chiedo scusa...
Scusi.
Ehi...
Ci conosciamo?
Conoscevo tua madre.
Anni fa.
Ma ci siamo persi di vista.
Lei come si chiama?
Carl.
Molto piacere, Carl.
E scusi se l'ho afferrata.
- Ho così tanto per la testa... - Sì.
La morte inonda la mente di ricordi.
Ma possiamo sempre crearne di nuovi, no?
Già.
Ciao, Josh.
Carl...
Io - Ehi, pensavo una cosa
Dalton - ?
Io - E se ti accompagnassi io in auto all'università, la settimana prossima?
Perché non me lo dici? Dimmelo, Dalton.
Lo cambiamo?
O lo puliamo? Teniamo lo stesso pannolino?
Sì?
Facciamo così, allora.
Puliamo il pannolino
e poi lo rimettiamo.
Va bene?
D'accordo. Affare fatto.
Come vuoi vestirti?
Come vuoi vestirti?
Sì? Dimmelo.
Devi solo dirmelo.
Forza.
Sei l'ometto migliore del mondo!
Dalton - Come vuoi
Oh, cazzo.
Voglio dire...
Sì, stupendo.
Io - Stupendo!
D'accordo.
Va bene.
INSIDIOUS
LA PORTA ROSSA
Papà - Mamma - Io - Foster - Cali
Mi sono visto mentre dormivo e poi sono volato via
Hai fame?
Smettila di tenere il muso o sarà un viaggio davvero lungo.
Mamma - Come va?
Io - Malissimo
Io - Bene
Il professore d'arte che avrai... Come si chiama?
Professoressa. Armagan.
È molto brava?
La migliore.
Ottimo.
Visto quanto paghiamo...
DONACI LA TUA LUCE E LA TUA VERITÀ
Bene.
Che inizi il divertimento.
Sì, tu. Vieni qua!
Ciao. Benvenuto alla JPU.
Kappa Tau? Io ero della Kappa Zeta.
Secoli fa, ovviamente.
Lo prendo io per lui. Da' qua.
Grazie.
Ehi!
Scusa.
Oh, bene.
Chi primo arriva...
Scegliti il letto.
La mamma ti ha comprato un generatore.
Vediamo un po'. Due prese.
Una porta USB e...
Cavi di avviamento, che non ti servono.
Ecco fatto. Sì.
D'accordo.
La usi ancora?
L'ha messa la mamma.
Caspita.
Pazzesco. Era a questo che lavoravi?
- Rimettilo a posto. - No, è favoloso.
Tutto a memoria?
Dalla foto trovata in casa.
Cavolo. Ha lo sguardo...
Di chi nasconde qualcosa?
È la sensazione che mi dà...
Che mi dava. Negli ultimi anni.
Mi ha cresciuto da sola. È stata dura per lei.
Già, sarà stata davvero dura.
A me niente ritratto, eh?
Non ti do torto.
Non sono stato molto presente.
Non che mio padre si sia mai fatto vedere...
Poteva andare peggio.
È che mi sento
la mente annebbiata, negli ultimi anni. Il mio cervello...
È come
se fosse incapace
di trovare del tempo
per te e i tuoi fratelli.
Forse ti serve un aiuto?
Prima o poi ne uscirò.
- Dalton Lambert? - Sì. E tu sei...
Chris Winslow.
- Tutto a posto, belli? - Sì. No, a posto.
È che pensavo di dividere la stanza con...
Un ragazzo.
Già.
Pensavo che gli studi umanistici attirassero menti aperte.
Errore mio. Sai, il nome "Chris"...
Giusto. Mentre non ci si può sbagliare con "Dalton".
Sentite, scendo in segreteria.
Risolviamo subito.
No. La prego, padre di Dalton.
Mi permetta. Vi ho interrotti mentre rinsaldavate il legame tra maschi.
Vado e torno.
Ascolta...
Ti ho preso questo.
Prova ad andarci.
Se poi non ti piace, pazienza.
Ma ti piacerà, fidati.
Non mi conosci proprio. Non entrerei mai in una confraternita.
È solo una festa, Dalton.
Vai e divertiti.
Fallo per me. Ti ho accompagnato qui.
- Controvoglia. - Non è vero.
Basta bugie!
Ho sentito la mamma al funerale.
- Sono qui, no? - Il padre dell'anno.
Almeno hai un padre!
Incolpi tuo padre dei tuoi errori?
Se n'è andato 40 anni fa. Fattene una ragione.
Io non sarò mai come te.
Scherzi? Dopo quello che abbiamo fatto per te?
Sei solo uno schifosissimo ingrato!
Divorzierei anch'io da te.
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