Pierwsze 200 wierszy.
L'AMMIRAGLIO È UNO STRANO PESCE
Quando abbiamo archiviato questo dossier nel 1945 speravo che non lo avremmo aperto mai più.
Non possiamo tenerlo chiuso e segnarlo come "riposa in pace"?
Non ora che gli scienziati della Marina stanno cercando di provare
che le focene hanno una struttura celebrale simile a quella degli uomini.
Gli esami dimostrano che queste creature marine sono intelligenti e posseggono
fantastiche qualità che le rendono quasi umane.
Addirittura superumane.
E pensano che lui potrebbe addestrarle?
- Esatto, luogotenente. - Ma, ammiraglio...
Pensa che, dopo tutti questi anni, riusciremo a trovarlo?
È il compito che ci è stato assegnato.
E, se avessero ragione, dovremo farlo lavorare insieme ai nostri scienziati.
"Settembre 1941". E lì che è iniziata.
Si.
Sì, è lì che è iniziata.
Non lo conoscevo, sai, finché...
- Somiglia abbastanza? - Perfetto.
Almeno è così che appariva prima...
Beh, sai...
Com'era quando...
Nel settembre del '41, prima che...
E questa
è stata presa da uno dei nostri sommozzatori.
Hai qualche dubbio?
No, è lui.
Proprio quando ero riuscito a dimenticare,
ritorna come... come un incubo.
- Skipper! - Non abbiamo scelta, luogotenente.
Sono ordini dall'alto. Lo richiamano in attività.
E noi dobbiamo restare con lui finché non completiamo la nostra missione:
Trovare
Henry Limpet.
Non lo so. Henry ha sempre vissuto in un mondo tutto suo.
Ricordo quando, ai tempi, lavorava come libraio a Brookyln.
Ecco a lei, signor Limpet.
Grazie. Grazie, signorina Barnes.
So cosa si prova a stare senza occhiali.
Beh, ha fatto gli esami medici stamattina?
Mi sa che presto andrà in Marina, eh?
- Temo di no. - Davvero?
No, la mia vista. E altre cosette. Mi hanno classificato 4-F.
Non possiamo tutti essere eroi, signor Limpet. Abbiamo bisogno di uomini come lei, a casa.
- Perché? - Beh, per donare il sangue, ovviamente.
Non vogliono nemmeno quello.
- C'è sempre il suo lavoro qui all'ufficio. - Signorina Barnes, il mio lavoro qui non è importante.
Potrebbero assumere chiunque per rimpiazzarmi.
Scommetto che sua moglie sarà felice di non vederla partire.
Beh, lo spero. Ma Bessie è molto patriottica.
E in forma. Potrebbero prendere lei.
- Henry Limpet. - Henry? Henry.
- Ciao, Bessie. - Henry, George è qui.
- George Stickle? - Si, Ecco, Henry...
È tornato a casa?.
- Bello. - Non interrompermi. Sei andato al reclutamento?
- Si, Bessie. Mi hanno scartato. - Scartato? Di nuovo?
Non ne parliamo di fronte a George, va bene?
Henry, vieni a casa appena esci da lavoro.
Non perdere tempo in quel negozio di animali.
Non sia sconvolta, signorina Barnes.
C'è un pesce nel distributore d'acqua.
Lo so. È mio.
Ciao, piccolo.
Ciao. Ciao.
Ciao, Hen, ragazzaccio!
- George. Che bello vederti, George. - Fa piacere anche a me, amico.
Che aspetto importante. Quell'uniforme e tutti quei cosi sulla manica.
- Solo un po' di cancelletto. - Non ti scusare, George.
Per tua informazione, Henry, adesso sono un macchinista di seconda classe.
Macchinista di seconda classe. A me sembri di prima classe, George.
A che tipo di macchinario saresti accoppiato?
Era una battuta.
Ehi, Bess! Esci un po'. C'è il tuo amoruccio qui.
- Ciao, cara. - Ciao, Henry.
Controllati, Henry. Abbiamo un ospite.
- Scusa, George. - Un po' melenso, Casanova, ma ti perdono.
Henry, non è fantastico?
George è libero per l'intero fine settimana, e vuole passarlo con noi.
L'intero fine settimana? Grandioso.
Beh, amico, ho sentito che hai perso il treno, eh?
Il treno? No, cioè, quello della metropolitana, ma...
No, no, Henry, parlo del reclutamento.
Ho sentito che ti hanno scartato.
Quello. Beh, non si può sempre vincere, George.
Bessie!
Si, George. Che c'è?
Che ne dici se ci sbizzarriamo un po', andiamo a ballare?
- Te la senti di scioglierti un po', Henry? - No, grazie, George.
Non posso. Ho uno scarso equilibrio dovuto alla vista.
Henry, quante volte devo dirtelo? La rumba non si fa con gli occhi!
Non ti preoccupare. Penseremo a qualcosa di emozionante.
Sentite, ce l'avrei un'idea.
Perché domani non andiamo all'università, a seguire la lezione del professor Hoffmeyer?
- Lezione? - Si, sui decapodi del genere Pagurus.
Sai, George, parlerà dell'accoppiamento dei crostacei.
Un po' spinto. Vietati ai minori, capisci.
Mi tocca passare. Ho il cuore debole.
Ci sono! Perché non andiamo a Coney Island domattina? che ne pensate?
- Beh, non saprei. - Henry!
Non devi mangiare zuppa di vongole solo perché è Coney Island! Ci andiamo!
Mi dispiace mancare alla lezione, ma mi piace l'acqua.
Acqua e pesci.
Se ricevessi metà delle attenzioni che dai a questi pesci, sarei la moglie più felice in tutta Flatbush.
E che i pesci sono sempre così allegri. E così belli.
Guardalo, George. Sempre a chiudersi a conchiglia, a perdersi nel suo mondo di pesci!
Sai, Henry, amico, se rimani qui
a fissare quelle sardine, potresti andartene di cucuzza.
George.
George, vieni qui.
Pensi mai al periodo Devoniano?
- Il cosa? - Il periodo Devoniano dell'era Paleozoica.
Sai, quella dopo l'era Siluriana e prima di quella Carbonifera.
- Cerco di non pensarci, Henry. - Beh, io invece ci ho pensato molto, George.
Davvero molto.
Ti rendi conto che i nostri antenati erano pesci?
Forse i tuoi, Henry, non i miei.
Henry, forse dovresti trovarti un altro passatempo. Perché non ti dai ai pappagalli?
- George, non sto scherzando. Ti posso spiegare. - Può farlo eccome, George.
Ha letto centinaia di articoli scientifici a riguardo.
Dice che milioni di anni fa non c'erano altro che pesci al mondo.
Esatto. E poi, sai, qualcuna di queste antiche creature è diventata anfibia
ed è strisciata sulla terra. Poi, milioni di anni dopo, sono diventati uomini.
- Conosco un tale tornerebbe indietro. - Ma non ti accende la speranza?
Speranza per cosa, Henry?
Beh, con la guerra in Europa e tutte quelle nuove armi che stanno inventando...
Se gli uomini fossero talmente sciocchi da autodistruggersi?
1 pesci dell'oceano si evolverebbero in una nuova razza di uomini.
E stavolta potrebbero essere migliori.
Cosa vuoi da bere, George?
Certo, certo.
Scusami, Henry.
Quanto vorrei essere un pesce.
I pesci vivono meglio degli uomini.
Henry! L'acqua!
Che disastro!
- Guarda... Guarda il tappeto! - L'ho fermata, Bessie.
Henry, distruggerai la tua vita familiare con questo stupido passatempo!
Volo al negozio di animali per comprare un nuovo regolatore.
E porta con te questa schifezza! L'acquario, i pesci, la vasca, tutto quanto!
- Vuoi che me ne sbarazzi? - Puoi scommetterci. Tutto. Tutto fuori da questa casa!
- Ma, Bessie! - Henry Limpet, o se ne vanno questi pesci o me ne vado io!
Cosa preferisci?
Non riesco a togliermi dalla mente quanto sembrassero tristi, quando li ho lasciati.
- Chi era triste? - 1 pesci. Quando li ho lasciati al negozio di animali.
Per l'amor del cielo, Henry, lascia perdere.
Siamo usciti per divertirci. Una volta tanto.
Di', Bessie, ti ho parlato dell'ultimo incarico che ho svolto alle Bermuda?
Ci hai scritto tutto.
Forse ho tralasciato i dettagli più emozionanti.
Sai, non per vantarmi, ma quando prendemmo il mare quella mattina...
- Non era notte? - Si, giusto. Bella memoria, Henry.
Quando prendemmo il mare quella notte ero in sala motori...
Non eri sul ponte con l'ammiraglio?
Di' un po', Henry. Chi ha fatto quel viaggio, tu o George?
Scusa, George.
Ci sono un sacco di cose che non si possono menzionare, Henry.
Non siamo in guerra. Perché non puoi dirci del cacciatorpediniere?
L'USS Elias I. Starbrignt, no?
Non parlare della mia nave, d'accordo?
Ci sono cose che, non essendo in servizio, non puoi capire, Henry.
- Ci ho provato. - Però una cosa posso dirtela.
Ci sono talmente tanti sottomarini nazisti nell'oceano che ci potresti fare un ponte fino all'Europa.
È pieno di U-boats pronti a partire in caso lo zio Sam si voglia unire alla guerra.
Non voglio generare il panico, Henry, quindi tienilo per te, d'accordo?
Giusto, Bessie?
Hen, amico, ti ho mai parlato dei Caraibi?
Quanta libertà che avevamo nel porto vicino Trinidad!
E a Miami. Wow.
- Sei mai stato alla rumba, Henry? - No, ho un problema di equilibrio.
Sissignore! Unisciti alla Marina e fatti un giro di danza.
Barbados, Kingston, le Isole Vergini.
Il pranzo è quasi pronto.
Il vostro mondo, laggiù, dev'essere bellissimo.
Nemmeno un 4-F.
Vieni, Henry!
Non voglio aspettare un milione di anni per tornare nell'acqua.
Quanto vorrei essere uno di voi già da adesso.
Quanto vorrei...
Quanto vorrei essere un pesce.
Henry! George, Henry non sa nuotare. Salvalo!
Che facciamo?
Salvalo!
Chiama aiuto! Il bagnino, la polizia!
Polizia! Bagnino! Aiuto!
Stai bene, ragazzo?
Forza. Muoversi, gente. È finita. È finita.
Scusa, Bessie. Ci provo di nuovo.
Non sa nemmeno nuotare.
E Bessie pensava che non sapessi nuotare.
Non sa nuotare. Non sa...
Fatevi da parte!
Afferra la mano, ragazzo.
Bessie! Cosa succederà alla povera Bessie?
George. George.
- Non l'hai proprio visto? - Temo che se ne sia andato, Bessie.
Mi sa che ha perso gli occhiali cadendo.
- Ho visto un pesce che li indossava. - Un pesce?
- No. George! - Su, su, su.
Su, Bessie, adesso è meglio se torniamo a casa.
Andiamo. Andiamo.
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