Le prime 200 righe.
Okay, un po' di relax con del pepe,
e aggiungo un po' di aglio
per tenere a freno l'entusiasmo del...
cibo di Lawry!
Salve, padre!
Certo, come stai tu, papà? Sto solo...
Sono a casa, stavo per controllare delle cose per lavoro.
Sai, un po' di straordinari.
La spedizione è arrivata!
Karl si è messo dei cubetti di sale sul petto
per provare a prenderla.
Ders, dacci una mano, amico!
Sì, io... Questo fine settimana?
No, non è proprio il massimo per me.
Hai già comprato il biglietto?
Cazzo, finiremo per staccargli la testa.
- Spacchiamogli la faccia, o qualcosa del genere. - D'accordo!
No, era solo... era la televisione.
Sto guardando... Mad Money,
e sai quanto quel tipo possa andare fuori di testa.
Sentite ragazzi, dobbiamo cambiare piani.
Prendi una spugna! Dobbiamo dare una bella ripulita a questo bovino.
Esatto, forza Ders. Non startene lì impalato.
Dobbiamo arrostire questo manzo!
- Adam? - Certo.
Sentite, mio papà viene a farci visita domani.
Ma che figata!
Amico!
Oh, sì! È molto pesante!
Posso prendere in prestito uno dei tuoi asciugamani?
Stai già usando il mio asciugamano.
Tutti i tuoi asciugamani erano miei.
Workaholics S03E06 The Meat Jerking Beef Boys
OURFanSub
Traduzione: ~Lightning Farron, Banshee., MandarinaDorme, _Clau
Revisione: SamyPrettyOdd, Banshee.
È davvero figo che tuo padre venga da noi questo fine settimana.
- Non vedo l'ora di conoscerlo. - No, Blake...
Credimi, cambierai idea.
Ma scherzi? Sarà grandioso!
Ci conoscerà, e arriva giusto in tempo per assistere all'inaugurazione
della tua ditta di carne essiccata.
È praticamente un momento da "padre più orgoglioso di tutti i tempi".
I "bei manzi della carne essiccata".
- È così che la chiameremo. - Andata.
Forse aggiungeremo "cooperativa", ma non ne siamo certi.
Non sono stato sincero con mio padre su
tutti gli aspetti della mia vita.
A chi importa, bello? Chiunque mente al proprio padre.
Mio padre continua a mandarmi soldi per il campo spaziale.
Non ci vado da... Non ci sono mai andato.
Le aspettative di mio padre sono decisamente più alte, capite?
Ho dovuto dirgli che sono il vice presidente della Telamericorp.
Gli ho detto che gioco in un
campionato di squash per bianchi tutte le domeniche,
e che posseggo una casa tutta mia, il che non è vero, ovviamente.
Non me ne preoccuperei, Ders.
Sono certo che tuo padre abbia un gran cuore.
Probabilmente ha anche una grande e vecchia...
"mazza", vero?
- Vero? - Oh, certamente!
- Parliamo dei peni dei padri? - Forse.
Oh, i padri hanno peni enormi!
E da tutte le storie che ho sentito riguardo tuo padre...
- Lasciamo perdere. - È un mostro!
- Assolutamente. - È un mostro intrappolato in un paio di jeans.
Ancora ricordo il primo pene di un padre che vidi.
Avevo sette anni,
in una giostra medievale,
eravamo presso una di quelle mangiatoie per cavalli.
- Oh, cielo! - Ed ero tipo...
Con una scia di puro potere
- che cresceva al tuo fianco. - Già.
È un dato di fatto.
I peni dei padri degli ultimi anni '80 e primi anni '90,
- erano più grandi. - Già.
Credo che qualcosa stia causando il rimpicciolirsi dei peni dei papà.
Dovrebbero parlarne su Focus.
Allora qual è l'equipaggiamento del tuo paparino?
D'accordo, vuoi davvero saperlo?
Non riesco nemmeno a ricordarmelo...
- Ha una stecca tutta naturale. - Certo.
Non mentirò.
Se chiudo gli occhi, me lo rivedo davanti.
- Ha il... Va un po'... - Cielo, i peni dei padri, eh?
Scusatemi! Scusatemi, salve.
Sono Vanessa della Immobili McMillan.
Terremo una open house in fondo alla strada questa domenica,
e apprezzerei tantissimo se voi
non vi faceste trovare a bere birra sul tetto.
Oh, giusto. Ricevuto, nessun problema.
- Solo erba! - Esatto.
- Una domenica tutta rollate! - Già.
Una domenica da sballo! Ci fumeremo qualche cannetta.
O magari potreste proprio evitare di stare sul tetto.
Vi sembra fattibile? Grazie!
- Ha appena detto open house? - Già.
Ehi, conosco quello sguardo.
- Io non conosco nessuno dei suoi sguardi! - Mi scusi, Banessa!
- Prego? - È Banessa, non è così?
No, Vanessa.
No, sono abbastanza certo che lei prima abbia detto "Banessa".
Ho pensato che avesse un nome stupido,
ma è il suo nome, deve farsene una ragione.
Saremmo lieti di farle un'offerta
per comprare quella casa per il fine settimana, si può fare?
Possiamo riparlarne quando tornerò in città domenica
per la open house.
Vedrete la mia insegna, c'è scritto
"Vanessa" e "McMillan".
E grazie ancora!
D'accordo.
- Oh, conosco quello sguardo. - Già.
Mi spiace, signorina, non voglio fare sesso con lei
a meno che lei non voglia fare sesso con me.
- In quel caso, certo, voglio farlo. - Sfida accettata.
Fa' silenzio.
- È chiusa. - Faccio io.
- Che stai facendo? - Zitto!
Amico!
- Niente, era... - Esatto.
Cavolo, non so che fare.
Scherzavo. Ci penso io.
- Che stai facendo? - Zitto!
- Va bene, ecco... - Afferrala...
- Gesù. - Zitto!
Hola alla Casa de Ders!
- Grazie. - Prego, entra.
Amico, sicuro sia una buona idea?
Questo posto è davvero carino.
Non voglio andare in galera per aver rotto quella porta.
Nessuno andrà in galera.
È una casa allestita, è praticamente finta!
È una buona idea, se ce ne andremo di qui per domenica è perfetto.
Mio padre è qui per lavoro, giusto?
Quindi avrà delle urgenze con i tempi.
Verremo a casa, una visita veloce,
poi lo porteremo a cena, poi all'hotel
e se ne uscirà di nuovo dalla mia vita.
Certo, va bene.
Che ne dici se rimo-Ders-izziamo questo piccolo splendore?
Già, questo divano non ha il tuo odore.
Dovresti strusciarci sopra le palle.
No, non credo di doverlo fare.
Va bene, comincio io. Comincio io.
- D'accordo. - Ecco un po' di aroma d'uomo.
Vado a cagare in bagno.
Sapevate che non mi ero mai masturbato prima dei 18 anni?
Mi limitavo a fare sesso con gli oggetti in giro per casa.
Se invece mettessi i miei vestiti nell'armadio e basta?
Non c'è bisogno di farci il divano, né di andare a fare la cacca.
- Oh sì! - Benvenuto a casa!
C'è un buon odore qui.
Bene ragazzi, arriverà tra poco
e il salotto è ancora...
Che cazzo vi siete messi?
Beh, se vuoi andare a vedere G.I. Joe - La vendetta
come dicevi avresti fatto,
sai per certo che questo è il mio costume da Sgt. Slaugther,
e lui è il mio caro amico Shipwreck.
- Salve. - Salve.
Lo avevo capito.
Perché li indossate ora?
Hai esagerato con le bugie a tuo padre,
non vogliamo che tu sia il migliore amico
di una coppia di teste di cazzo.
Giusto, quindi qual è la mia camera?
Perché ho una tua collana che vorrei tanto appendere.
Non so come dirvelo...
Come posso chiamare tuo padre?
Dovrei chiamarlo "signor Holmvik" o "papà di Ders"?
O solo papi?
Gli piace quando lo chiami "bel papi".
Voi non incontrerete mio padre!
Okay? Mi dispiace.
Gli ho raccontato che vivo da solo.
E a essere sinceri, non sa nemmeno che esistete.
Come fa a non sapere che esistono i tuoi migliori amici?
Okay, è arrivato, andatevene.
Andate, vi prego.
- Non significa che... - Ti vergogni di noi?
Sì, mi vergogno di voi.
Mio padre è un pezzo grosso e voi due siete dei bambini.
Non è vero! Sono un pezzo grosso pure io!
Sei un bimbo da parco giochi, e tu pure.
- Sei razzista. - Okay, wow.
- Dersy! - Ehi!
Vada.
Felice di vederti, padre. Nessuna macchina a noleggio?
Nessuno sfarzo, solo normalità.
- Non è così difficile. - Già.
È incredibile che tu l'abbia visto con quel ciuffo davanti agli occhi.
Giusto, dovevo... Dovevo andare...
Andare a tagliare i capelli.
E sono molto felice di vederti!
È passato così tanto tempo.
È un abbraccio lungo.
- Questa è la tua prima casa? - Già, è tutta mia.
L'ho comprata, ci vivo. È davvero mia.
Ma dovremmo andare ora,
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