Les 200 premières lignes.
NETFLIX PRESENTA
Sig. Vijay! Sig. Vijay!
Va tutto bene.
Pensavo fosse uscito per una passeggiata.
L'ho chiamato dal taxi.
Forse non mi ha sentita.
Se avessi saputo che si sarebbe suicidato, io…
Il corpo Vijay non è stato ritrovato.
Tornerà di certo come fantasma.
Senza corpo, come sanno che è morto?
La sig. Ra Bakshi l'ha visto da solo al mare.
E poi quei ragazzi l'hanno visto saltare.
Mamma dice che son gentiluomini per avercelo detto.
Seduti, grazie.
Sig. Bathena?
Sì?
- Prego. - Oh, sì.
Mi scusi. Scusate tanto.
Certo.
Prima di tutto, le più sentite condoglianze alla famiglia.
A Deeksha, Akhil e Abhishek.
Si chiama Abhimanyu, non Abhishek.
Scusa, caro. Abhimanyu.
Io e Vijay ci siamo conosciuti 30 anni fa.
Aveva portato sua moglie al mio centro oncologico.
Per sette anni, Anna è rimasta nel mio ospedale.
Io e Vijay siamo diventati migliori amici.
Quanti ricordi.
Non so neppure da dove iniziare.
Per esempio, abbiamo giocato molto a ramino.
Il punteggio era 126 pari.
In realtà, credo che fossi o in vantaggio, 126 a 125.
Ma come faccio a discutere con un morto? Imbroglione!
E Vijay non era solo bravo a ramino.
Era anche il campione di danza della sua colonia.
Ha vinto tre volte alla Notte della Garba.
Ma una volta è stato controverso, perché la sig. Ra Bakshi faceva da giudice.
Era il suo preferito, vero?
Favoritismo!
Padre, aspetti, vedo se ho scordato qualcosa.
Ah, sì, certo.
Vijay non è morto.
I Vijay del mondo non muoiono!
Che diavolo?
- Vijay! - Papà?
- Nonno? - Vijay!
Ehi! Che diavolo succede?
- L'avevo detto! Un fantasma! - Ehi!
Perché la mia foto è là?
Il mio maestro diceva che i fantasmi non esistono.
Vijay!
Come va, gente? Bentornati a Shock-a-locka Baby.
La vostra dose quotidiana di storie scioccanti!
Sono molto emozionata, oggi.
La settimana scorsa, vi ho mostrato due rane che si sposavano.
Ma oggi abbiamo Vijay Mathew, presentatosi al suo funerale!
Dietro questa porta vive Vijay Seconda Opportunità,
che sono certa essere felice d'essere vivo. Pronti?
Bum!
- Coglione! - Papà!
Scusa.
Furfante, cospiratore!
Dovresti vergognarti, sciocco!
Perché dovrei suicidarmi?
Non torno a casa una volta e tu riunisci il vicinato.
Hai organizzato un incontro di preghiera e persino comprato una bara!
Non rigirare la frittata!
- Dove sei stato tutta la notte? Dicci. - Io…
La polizia ti ha cercato fino alle sei di mattina.
- Camminavo. - Senza telefono?
- Era scarico. L'ho scordato, cara. - Non chiamarmi "cara".
Le prendo un laccio per appendersi il telefono al collo.
Così non se lo scorda.
- Sig. Ra Bakshi, per favore, taccia. - Cosa?
Perché eri sul ciglio del mare, così? Ti ha visto lei.
È la mia posa da tuffatore.
Quando guardo il mare, il mio nuotatore interiore si sveglia.
Guarda, ecco la foto.
Sì.
È ridicolo!
Ma non è il punto.
Voglio sapere perché hai comprato una bara senza nemmeno il mio cadavere? Perché?
Perché non sei tornato a casa ieri sera?
È anche questo il punto.
Stavo bevendo con Kishore nel tuo ospedale.
Poi Kishore s'è addormentato.
E io sono crollato nella stanza dietro il dormitorio.
Se tu dormivi là, i ragazzi del posto chi hanno visto tuffarsi?
Han detto che era un vecchio idiota, coperto di stracci, sporco…
- Sei tu il vecchio idiota! - Papà!
Un momento.
Sì, c'era un vagabondo lì, vestito di stracci.
- Deve aver saltato. Sì! - Esatto. Ecco, risolto.
Datemi retta, festeggiamo, facciamo festa.
Non han trovato il corpo del mendicante?
- Idiota, che… - Basta papà! Andiamo, Akhil.
- Che piacere rivederti, Abhishek. - È Abhimanyu!
- Scusa. - Cara, aspetta.
- Resta per il tè. - Certo, e ordiniamo i samosa, no?
Non comportarti come se fosse tutto normale!
Perché sei arrabbiata? Dovrei esserlo io.
Non sono morto e tu eri seduta vicino alla mia bara.
Non fare il furbo! Dopo la morte di mamma sei diventato noncurante di tutto.
- Puzzi di birra, lo sai? - Ok, mi dispiace.
Prometto che dopo oggi non berrò più alcol. Felice?
- Davvero? - Sì.
Dai, sorridi.
Cresci!
- Mia cara, ascoltami. - Ha ragione.
- Ma bentornato. - Grazie, figliolo.
- Ciao. - Ti voglio bene, nonno.
- Scusa, tesoro. - Akhil!
Viju, sono felice che tu non sia morto.
Cosa sta facendo, sig. Ra Bakshi? Per favore. Grazie.
Vijay, vado anch'io. Sono molto stanco.
- Non fare più cose del genere. - La prossima volta aspetterò che muori.
Molto divertente.
- Che sono questi documenti? - Nulla.
- Fa' vedere… - No, è personale.
- Fa' vedere! - Smettila!
Siediti lì.
Siediti!
"Elogio funebre di Vijay."
- Vuoi parlarmi o no? - Brutto straccione senza gusto!
- Beh, meglio se taci. - Giocatore di ramino? Ballerino di Garba?
Campione di dibattito alle superiori? Io muoio ed è questo che scrivi di me?
- Ma non sei morto. - Ma tu non lo sapevi, no?
- Ma… - Aspetta di morire tu.
E vedrai che discorso ti preparo.
Maledetto pseudo-dottore,
ragazzino arrapato di corsia, spazzino ospedaliero… Dove vai?
Forse tu non pensi d'essere vecchio,
ma la mia vescica mi ricorda ogni giorno che io lo sono.
- Piscio e torno. - Aspetta a pisciare!
Siediti.
Siamo amici da così tanti anni
e non sai niente della mia vita?
- Dei miei successi? - Mi dispiace, amico mio.
Ok, per riferimento futuro, dimmi che devo dire.
- Tanti successi! - Per esempio?
- Per esempio? - Sì.
Sono stato medaglia di bronzo al campionato nazionale di nuoto.
In che anno?
1976… Sì.
Wow! Congratulazioni!
- E? - E…
E Anna diceva sempre che, se avessi continuato a nuotare,
avrei potuto partecipare ai Giochi Asiatici.
Un nuotatore con del potenziale? Wow!
- Sì! - Fantastico! C'è altro?
- E? - E…
Sono ancora incavolato e ora non mi ricordo.
Vijay…
Ciò che sognavamo di diventare e quello che siamo diventati.
Tutti hanno la stessa storia.
Sono felice che tu sia vivo.
Sì.
Ok, ciao.
Riposati.
Akhil, non apri la bocca in tempo.
Forza, concentrati! Così.
Attento. Guarda.
- Wow! - La sua torta, signore.
- Bella! - Che bella torta.
- Papà, tagliamo la torta. - Gli sto insegnando.
- Akhil! - Insegna dopo, vieni.
Ok, arrivo.
Tanti auguri a te!
- Buon compleanno, mamma! - Tanti auguri a te!
- Buon compleanno. - Grazie!
- Auguri, cara. - Grazie, papà.
Grazie.
- Vado. - No, è il mio compleanno.
Non puoi andare.
Vieni a conoscerli. Sono Jaag e Sunny.
Jaag. Come l'auto.
- Piacere, zio. - Jaguar.
Si è trasferito nel nostro palazzo tre mesi fa, dagli USA.
- Capisco. - Jaag è un oratore motivazionale.
- E gestisce un'azienda chiamata… - Ja Su It!
- Come? - Ja Su It?
Jaag e Sunny, 39 centri in 21 paesi. Fantastico, eh?
Ah! Ja… Ok. Ja Su It.
- Tu cosa fai? - Sì?
Io? Sono in pensione.
E prima?
Ero un allenatore di nuoto.
- Oh, bello! - Tipo le nazionali?
No, no!
Statali?
In questo locale, in realtà.
Era più un hobby.
Oh.
Io e Abhimanyu ci conoscemmo qui.
- Oh! - Che dolce!
Insegnare ai bimbi a nuotare nella piscina di un club.
Nobile. Nobilissimo.
Ma qual era il tuo lavoro principale?
Il mio lavoro principale…
Era il mio hobby.
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