نخستین 200 خط.
Avete mai sentito di uno che era felice mentre moriva?
Forse quell'alpinista,...
..che è arrivato su e non è più tornato giù...
..ha raggiunto il suo scopo.
O quel sub, che è andato giù e non è più tornato su.
Ha fatto il record personale. Forse, un sorriso gli è scappato.
E poi ci sono io alla fine di questa storia.
Vi sembrerà strano, ma anche se sto per morire...
..sono felice!
Che cos'è il rancore?
Il rancore è quella cosa che... quando lo stomaco ti si...
..lo dice la parola stessa ran-core. Perché bisogna...
"Maria", ma proprio io dovevo fare la voce fuori campo?
Allora, stiamo calmi.
In pratica è come quando sei amico, ma amicone, amicone.
Poi succede una cazzata e te la "leghi al dito",...
..e va a finire che non ti vedi più per tre anni.
Esattamente quello che è successo a noi.
Chi è alle 5 e un quarto?
Non mi vedi da tre anni e mi sbatti la porta in faccia?
Che cosa vuoi?
Senti, lo so che è tardi, però è successa una cosa...
- Che cazzo vuoi? - Aldo sta male.
Eppure, tre anni fa le cose erano molto diverse.
(MUSICA LIRICA: "IL BALLO IN MASCHERA" DI VERDI)
Tanto per cominciare, io, Giovanni e Giacomo...
..eravamo amici, ma proprio amiconi, amiconi,...
..e poi eravamo attori. Attori! Non proprio attoroni di stirpe...
..più attori, diciamo... Va bene, insomma,...
..io, ad esempio, facevo la comparsa nelle opere liriche.
Cinque sere la settimana, più una pomeridiana. Per "4" soldi.
Ma si sa, agli inizi non si può fare gli schizzinosi.
Quel lavoro me l'aveva trovato la mia fidanzata.
Anche se, non per vantarmi, ma in quel periodo...
..di mezze fidanzate ne avevo a "garganella".
(IN SOTTOFONDO: "MI SONO INNAMORATO DI TE")
Ragazzi! Lo so che ve l'ho già detto mille volte,...
..ma questa volta è vero: mi sono innamor-a-a-a-to!
Si chiama Dalia, è bellissima, simpatica, fantastica,...
- ..intelligente, ha tutti... - Con chi parli?
No, niente. Niente. Dormi, dormi.
Parlavi un'altra volta con la foto, vero?
Ma no, solo due chiacchiere con gli amici. Dai.
Ma te la devi portare dietro tutte le volte?
Se no non mi sento a mio agio. Sei gelosa?
Sei gelosa? Gelosona!
# Mi sono innamorato di te... #
#..perché non potevo più stare solo. #
- Amore, scusa! - Ahia, "Maria" che dolore!
"Maria" che dolore! "Maria"... Porca miseria...
- Miliardi di piastrine persi per sempre! - Scusa.
(MUSICA LIRICA: "IL BALLO IN MASCHERA" DI VERDI)
Scusa, amore, scusami. Scusa, amore mio, scusa.
Non ti preoccupare, non ti preoccupare.
Cosa vuoi che siano 5-7 miliardi di piastrine buttate via.
Scusa tanto, scusami tanto, scusa, amore, perdonami.
Non continuare a dire scusa. Sono debole, mi soffochi.
107 news, il notiziario delle 16:30.
Senti che cretini, il notiziario delle 16:30 lo fanno alle 2.
Sono giunte notizie di problemi alla circolazione...
"Maria"! La pomeridianaaa!!
(MUSICA LIRICA: "IL BALLO IN MASCHERA" DI VERDI)
Dove sono le mutande?
Quando si cercano non si trovano mai. Ecco, le ho trovate.
- "Maria"! Sto morendo soffocato. - Il braccio destro. Il sinistro.
- Porca miseria, non riesco a respirare. - Scusami.
Scusami e non ti mortificare così.
Se non mi licenziano adesso, mi licenzio io perché li capisco.
- Scusami, scusami. - Ancora? Ti ho detto di non dirlo più!
Ho la "patta" aperta. Bacetto, bacetto.
La foto! La foto! Il ricordo... bacetto.
(MUSICA LIRICA: "IL BALLO IN MASCHERA" DI VERDI)
Assassino!
(MUSICA LIRICA: "IL BALLO IN MASCHERA" DI VERDI)
- Vuole ancora un po' di ketchup? - No, grazie.
(MUSICA LIRICA: "IL BALLO IN MASCHERA" DI VERDI)
Porco Giuda, è questa l'ora di arrivare?
Graziose, vero?
(MUSICA LIRICA: "IL BALLO IN MASCHERA" DI VERDI)
Forse non ero la comparsa del secolo,...
..ma con il costume del '600, facevo sempre una "porca" figura.
Per fortuna c'era chi se la cavava meglio di me.
Giacomo era riuscito ad entrare nel mondo del cinema,...
- .. faceva il doppiatore. - (Doppiatore) No, ora non posso.
Gli piaceva perché ogni giorno potevi fare qualcun altro.
Oggi sei Grant, domani De Niro, un giorno Al Pacino.
E quello dopo Tom Cruise. Quel giorno era Mister Quaggott.
Allora, Mister Quaggott, come va? Mi faccia sentire questa tosse.
Tossisca.
Ancora.
No, è tutto a posto, continui la cura per altre due settimane...
..e vedrà che va tutto bene, arrivederci.
Signorina, prima di fare entrare l'altro paziente devo dirle...
E poi c'era Giovanni...
Be', Giovanni, era quello messo peggio.
"Meschino". Faceva il manichino vivente ai magazzini.
- Uno, due, tre. - (insieme) Mimo del culo!
- Aspettate, ragazzi. - (insieme) No, dai. Sì, sì.
E dai, dai ragazzi, per favore, sto lavorando.
Lo so che volete divertirvi, però... Porca...
Ma tutti i giorni qua siete? Non andate a scuola come gli altri?
Che "teste di rapanelli"!
Se vi becco ancora, vedrete. Fossi vostro padre, vi farei ridere io.
Vi riempirei di legnate. Altro che ridere.
Che cosa le avevo detto? Le avevo detto di stare...
- Fermo. - E zitto! Lei non deve mai parlare.
E soprattutto non si deve muovere.
Non si deve muovere per nessun mo-ti-vo.
Qui non siamo sulla strada, questo è un grande magazzino.
Un grande, grande magazzino. L'ho vista, sa? Stia attento.
Qui c'è un discorso di tutela dell'immagine.
La prossima volta lei va a casa, ha capito?
E rifaccia il sorriso.
E dire che lui, un lavoro meno umiliante l'avrebbe avuto.
I "suoi" hanno una torrefazione da generazioni.
Peccato che Giovanni odia il caffè.
Lo so, lo so. Visti così sembravamo tre coglioni...
..e forse lo eravamo. Ma le cose stavano per cambiare.
Tutto cominciò il giorno del trasloco,...
..il giorno delle grandi decisioni.
Intanto, Giovanni si era fatto convincere...
..a farmi vivere nel vecchio magazzino dei suoi genitori.
Era tanto che volevo vivere in un loft.
- Casa mia. - No, attenzione, è una situazione temporanea.
Va be', intanto sono qui e non ci penso più.
Allora, mettiamo subito in chiaro una cosa...
Scusami, Giovanni, non te l'ho detto prima, grazie!
Non so cosa avrei fatto senza di te, sei proprio un amicone.
Ma sì, tanto è il magazzino dei "miei", non lo utilizzavano più.
E' comunque una situazione temporanea.
Non farti scrupoli, questa casa è sempre aperta per te.
- Non ti fare scrupoli! - Scrupoli? E' mia!
- Comunque, magari una telefonata prima, falla. - Be', sì...
Giacomino, anche tu, quando vuoi venire, vieni!
- Qua la porta... gente che entra, gente che esce... - No!
- La facciamo diventare quello che vogliamo. - No!
- Mangiamo, beviamo, di giorno, di notte. - No!
Ci ubriachiamo e spacchiamo tutto, demoliamo questa "merda di casa"!
No, allora, mettiamo una cosa in chiaro: tu sei responsabile.
Volevamo fare il passo che avrebbe cambiato la nostra vita.
Mettere in scena uno spettacolo tutto nostro.
Dovevamo solo decidere quale.
Allora, stavolta mi è proprio venuta una gran bella idea.
E se rappresentassimo il "Cyrano" di Bergerac?
Ma Giacomino, Giacomino, sempre con queste americanate, finiscila.
Americanate che cosa? E' francese, il "Cyrano".
- Ah, hai sempre ragione tu. - Hop!
E se facessimo "La locandiera"?
"La locandiera" è in veneziano. Come fai a recitarla?
- Che problema c'è? - Perché, tu sai recitare in veneziano?
- E' facilissimo. - Fammi vedere, dai. - Basta il gesto.
"Ho visto un raton ne la laguna...
..e tuta l'acqua alta e tochin beto ariva la fiola."
- Tochin? - Beto... - Questo sarebbe veneziano?
Non attaccarti alle parole. E' la melodia, il ritmo, la gestualità.
Devi aver "pestato il cervello" più e più volte.
Giacomo, parlare con te o con Biscardi è la stessa cosa.
E infine, la cosa più importante:...
..mi ero convinto a mollare la mia ragazza, Silvana.
Una "cozza" appiccicosa che non riuscivo a staccarmi di dosso.
Volevo mettermi finalmente con Dalia, quella di prima,...
..che mi ha fatto perdere 4 miliardi di piastrine, ricordate?
Ero così innamorato da darle l'anello di fidanzamento.
Comunque, domani viene alle sette e mezza e gli do l'anello.
"Le", femminile, quante volte devo dirlo, l'italiano è importante.
Come sei fastidioso, sei proprio fastidioso.
Credevamo fosse uno di quei giorni in cui tutto inizia.
Invece, era solo l'inizio della fine.
Fermi dove siete!
E' lei, Dalia, la dea dell'amore.
- Rispondi. - Falla "sbollire un pochettino nel suo brodo".
Guarda che mette giù.
Pronto, amoo... Silvana! E' Silvana, ditegli che non ci sono.
- Scemo, hai risposto tu! - Grazie, begli amici che siete!
Pronto, Silvana, ti stavo proprio chiamando in questo momento...
..mi hai... mi hai bruciato sul tempo. Sai, a volte, le sinergie.
Domani? Alle sette e mezza? Non posso!
Non posso perché... ho il cane che si morde la coda.
Sì, il cane, l'ho preso stamattina a un canile qua,...
.."meschinazzo", mi faceva pena. E... ditemi il nome di un cane.
- Boxer. - Boxer. Cretini, il boxer non ha la coda.
Si vede che cerca di mordersi la coda ma ha il diabete.
Che ne so io, l'ha detto il veterinario.
Allora, domani alle dieci e mezza, no, alle sette e mezza,...
..alle nove, facciamo? Va be', alle otto, alle sette e mezza.
Sì, va be' ti vengo a prendere io. Vuoi venire tu?
No, non ho niente da nascondere, sono più contento che vieni tu.
Lo facevo per farti un favore. E... ciao.
Perché? Giacomino, ti prego: "scarricamela"!
Non posso passare tutta la vita a "scarricare" le tue fidanzate.
- Ti prego! - Allora, sei adulto?
Ti assumi le tue responsabilità, vai lì e la molli.
- Lo sai che so dare solo amore. - Dai, fagli 'sto favore!
- L'hai fatto mille volte! - Dai, l'hai fatto tante volte.
Anche volendo, non posso, devo lavorare, domani.
- Cosa devi fare? - Ho un turno di doppiaggio, Aldo.
Cosa devi fare? Scorreggiare mentre passa un treno?
Ha parlato il "mimetto", "Tutankamen"! "Scarricala" tu!
- Che problema c'è, scusa? - Giovanni, fallo tu, ti prego!
Grazie!
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