Las primeras 147 líneas.
Si racconta che, molto tempo fa, qui arrivò un mostro.
Coda bianca.
Sarii.
Ricordo quando papà mi disse che ero pronto per la kühtaamia.
La mia grande caccia.
Tu eri piccola, andasti con mamma a recuperare le medicine.
Io e papà salimmo sulle colline.
Pioveva forte, era tutto bagnato.
Strisciavamo nel fango, mi si è rovinata la corda dell'arco…
Stavi dormendo.
Aspettavo che tornasse indietro.
Così dovrai attraversare il fiume.
Non bagnare l'arco.
Taabe,
questa mattina, nel cielo,
ho visto un segno. L'uccello del tuono.
Mi sono allenata.
È il momento, sono pronta per la kühtaamia.
Sicura di essere pronta?
Vuoi cacciare qualcosa che caccia te?
Le Grandi Pianure settentrionali Settembre 1719
- L'hai addestrato bene. - È facile, è intelligente.
Non tutte le creature intelligenti sono docili.
È per il ginocchio di Capo di Guerra?
Sta peggiorando.
Non hai messo il totsiyaa arancione.
Chi te l'ha insegnato?
Tu.
Tuo padre te l'ha lasciato per tagliare la timpsula.
Ho quasi preso un cervo.
Beh, "quasi" non si mangia.
Bambina mia, sai fare tante cose.
Perché vuoi cacciare?
Perché pensate che non sia capace.
Con questo vento, porta una codarossa.
Dovevi ascoltare la mia storia.
Non c'era tempo per un pisolino.
È già affilato.
Vai a prendere dei totsiyaa.
Itsee!
Un leone. Ha preso Puhi. Dobbiamo trovarlo.
Così di soppiatto ti farai colpire.
Di soppiatto?
Chi ti ha invitata?
Faremo presto, non serve una cuoca.
Può restare.
Sa seguire le tracce.
E se Puhi è vivo, lei conosce la medicina.
Ora trova quel gatto.
- Lo farò. - Lo so.
Devi.
Bene. Il cane ha trovato la merda.
- Non cerchiamo dei lupi. - Non è di lupo.
Vedete le ossa spezzate?
Feci di leone.
Un gatto bello grosso.
Respira.
È troppa, lo ucciderà.
No, gli calmerà il sangue.
Taabe resta a cacciare il leone. Andiamo.
- Vengo con te. - Ce la faccio da solo.
Non è per il leone.
Perché Puhi è vivo? Qualcosa ha spaventato il gatto.
Ce la faccio.
Resta con Puhi, ha bisogno di te.
Non perdiamo tempo in chiacchiere. Portiamolo a casa.
Il freddo è un buon segno. È la medicina. Se si scalda, si dissangua.
Ehi.
Vuoi che stia comodo o in vita?
Non possiamo aspettarti.
- Guarda. - Forse tracce di orso.
Forse.
Un orso molto grande.
Che cammina su due zampe? E scuoia un serpente così?
- Dobbiamo andare. - No. Devo avvertire mio fratello.
Paaka, vai con lei.
Naru, niente torce. Spaventano il gatto.
È territorio di caccia.
Perché sei ritornata?
Ho trovato delle tracce, erano enormi.
Non ho paura di un orso.
Non credo fosse un orso.
Non so, non ho mai visto niente di simile.
Ha scuoiato e sventrato un serpente.
Beh, non importa, ora siamo nella tana del gatto.
Prima pensiamo a questo.
Forza.
Il leone non penserà che lo cacciamo qui.
Crederà di cacciare noi.
Ci serve un'esca, poi ci arrampichiamo e aspettiamo.
Un cacciatore non aspetta, caccia. Staremo qui tutta la notte, se serve.
Potremmo anche setacciare la foresta inutilmente.
Se hai paura, tornatene all'accampamento.
Faremo come dice Naru.
Lo attiriamo, poi lo condurrò da te.
Aspetta.
È il momento, Naru.
È la tua kühtaamia.
Quando arriva il leone, di' a quella bestia:
"Non puoi andare oltre.
Il tuo viaggio finisce qui".
Non serve affilarlo, se hai paura di usarlo.
Ti credi pronta?
Non hai mai affrontato un leone.
Ha la bocca piena di denti appuntiti come frecce,
che vogliono solo strapparti la carne e frantumarti le ossa.
Quando tuo fratello tornerà, saremo noi a trovare il leone e ucciderlo.
Tuo fratello ti ha portata a casa.
E il leone?
- Lo sta cercando. - Ok.
Devo trovarlo.
No, devi riposare.
Bevi questo tè.
Puhi è sopravvissuto grazie alla tua medicina.
C'è qualcos'altro nella foresta. Devo aiutare Taabe.
Se tuo fratello avesse bisogno di te, non ti avrebbe riportato qui.
Pensi che la kühtaamia serva a dimostrare che sai cacciare,
ma lo scopo è solo uno.
La sopravvivenza.
- Naru. - Capo di Guerra.
Naru!
Dove vai?
Ce l'abbiamo fatta.
No.
Ti sbagli.
Chi ha lasciato quelle tracce e scuoiato il serpente?
- E poi ho visto luci tra gli alberi. - Naru.
- C'è qualcos'altro. - Se c'è, lo prenderò.
Dobbiamo tornare là.
- Lontano, oltre il crinale. - No.
- Ok, allora andrò da sola. - Non puoi.
- Serve il tuo permesso, Capo di Guerra? - Non è per questo.
Non sei in grado.
Ho dovuto portarti in spalla.
So cacciare.
Hai ragione.
Mi sbagliavo.
Ho fatto tutto io.
Tu ci hai provato, ma…
Non ce l'hai fatta.
Se non lo capiscono,
gli farò vedere.
La prossima volta cucini tu.
Dobbiamo trovare quella creatura.
Sarii?
Eccoti.
- Che ci fate qui? - Ti cercavamo.
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