Las primeras 200 líneas.
NETFLIX PRESENTA
Un saggio disse, parlando d'amore:
"Viviamo in un universo dominato dal caos e dal caso,
dove basta un solo momento in cui il fato ci è avverso
perché ogni nostro sogno o speranza finisca nel cesso".
Puoi farcela. Dalle un bacio.
Devi solo...
Le piaci, va bene?
In effetti... Sì, le piaci.
No, macché. Sì, invece.
È tutto il week-end che lo rimandi
e ora il tuo tempo sta scadendo.
Sta scadendo veramente.
Ci siamo, è il tuo momento.
Un secondo!
Ok.
Vai.
- Ehi! - Ehi.
- Tutto ok? - Sì, un leggero mal di pancia.
- Rischi di perdere il volo. - No, ho qualche minuto.
Che fortunata tua sorella.
Lei lavora a Roma, mentre io lavoro in luoghi infernali.
Beh, come giornalista di guerra, dovresti aspettartelo.
D'accordo, saputello.
È stato...
È stato un week-end molto speciale.
Sì.
L'idea di venire a trovare Hayley
lo stesso week-end di suo fratello non mi piaceva molto,
ma ho scoperto che non sei irritante quanto pensassi.
Mai avuto un complimento migliore.
È il migliore che abbia fatto a chiunque.
- Sono doppiamente onorato. Grazie. - Figurati.
Davvero, grazie per...
...i bei momenti.
Non avevo mai incontrato una come te.
Dici così a tutte?
No, lo giuro. Sono un pessimo seduttore.
Ero sincero.
Quindi...
Quindi...
Jack? Amico!
Ma guarda il caso! Che ci fai qui?
- Greg. - Sì, Greg!
Sì, mi ricordo.
Scusa.
- Ciao. Dina. - Piacere.
Piacere mio.
Eravamo compagni di università.
Lo chiamavo "Sega".
Se ne faceva tante.
- Forse sbagli persona. - No, eri tu.
Comunque...
Ho il volo per Londra.
- Vado in aeroporto. - Anch'io.
- Ma dai. - Sto andando ora.
- Ho l'auto. Ti porto io. - Sì?
Sì.
Non è un problema?
Quindi vai via subito?
Sì.
Credo di dover...
...andare via.
Va bene.
Fammi solo salutare...
Sai...
Chissà quando la rivedrò.
Ma certo. Fai pure.
Allora grazie...
...di nuovo per questo...
- ...week-end. - Sì.
- Scusa, pensavo... - Ok.
Sì.
- Piacere. - Piacere mio.
Allora vado.
- Andiamo, Sega. - Sì.
- Sai che fortuna è stata incontrarti? - No, non lo so.
E così, è bastata l'apparizione fortuita di un coglione qualsiasi
perché il fato desse all'amore un bel calcio nelle palle.
Come direbbe il saggio:
"Il fato può essere bastardo".
TRE ANNI DOPO
Andrà tutto bene. Benissimo.
Hayles?
Hayley?
Sì, un secondo.
Tutto bene?
- Sì, sto bene. - Che succede?
Sposarsi è stressante.
Sono riuscita a dormire solo grazie...
...a delle gocce che stenderebbero pure un cavallo.
Oddio, come sto?
Sei splendida.
La vita è un caso.
Un giorno, faccio porcherie con uno sconosciuto in un parcheggio
e sei mesi dopo, lo amo alla follia e me lo sposo.
Vorrei ci fossero mamma e papà.
Lo so.
Già.
- Va tutto bene. - Sì.
C'è una sposa da queste cazzo di parti?
Oddio, mia dolce Hayley!
Sei davvero incantevole.
Grazie, Bryan.
Conosci il tuo ruolo? Sei pronto?
- Prontissimo. - Sì?
Ho solo due domande.
Puoi chiamarmi "testimone" anziché "damigella"?
No. Seconda domanda?
Sai, sarei un uomo, ma...
E poi,
sono al tavolo con Vitelli?
- No. - Ok.
Perché no?
Cerca attori per il suo nuovo film.
Sai cosa farebbe alla mia carriera?
- Dartene una? - Sì.
Sei al tavolo degli inglesi, ma tranquillo,
- te lo presento. - Ok, scusa.
È il tuo giorno. Ma non mettermi con Rebecca.
Mi starebbe attaccata tutta la sera.
- Ok, la smetto. - Sì, bene.
Sono pronta.
Mio Dio!
Sta succedendo davvero!
Mia sorella si sposa!
Sì!
Ci vediamo lì. Io mi taglio i capelli.
- Ora? Farai tardi alla cerimonia. - Sì. Bryan?
Da quanto tempo mi conoscete?
Ancora non vi fidate di me?
- No. - Per niente.
Vitelli non può vedermi coi capelli di merda.
Va bene, ma non fare tardi. Devo sposarmi!
- Non fare tardi. - Devo sposarmi, Bryan!
- Farà tardi. - Andiamo.
- Hayley, soltanto una cosa. - Sì?
Al tavolo degli inglesi, non c'è mica Amanda?
- C'è, ok. - Senti.
Scusa, non avevo scelta.
Va bene uguale?
Se mi va bene stare seduto
accanto a quell'incubo della mia ex per un giorno intero?
Andrà tutto bene, d'accordo?
Sai una cosa?
Noi non ci sposeremo all'estero.
Devo ancora accettare di sposarti.
Sì, me ne sono reso conto.
I miei amici non se lo spiegano.
Se devo passare la vita con qualcuno,
non decido alla leggera.
Te l'ho chiesto sei mesi fa.
- Ci risiamo. - Amanda!
Ma...
Tieni, amico.
Pensavo che le penne prendessero il nome dal pene,
essendo una pasta di forma tubolare,
ma ho scoperto che non c'entrano nulla col pene.
Ti sei vestito così per irritarmi?
No, perché ci sto bene.
Sembri un cazzo di mago.
Ma...
Costa 3.000 sterline.
Mio Dio! Amanda, ciao!
- Sei stupenda. - Grazie, tesoro.
Hai portato un mago?
No, sono il ragazzo di Amanda.
E fai il mago!
- Fantastico! - No.
Non sapevo avessi un nuovo ragazzo.
Hai fatto bene a lasciare quell'altro.
Come si chiamava? Chaz? Mi dicesti:
"Sto insieme a un coglione".
No, io sono Chaz.
- Cosa? - Io sono Chaz.
Santo cielo.
Sei stata con due Chaz di fila?
Che incredibile coincidenza.
Sidney? Sei tu? Sidney!
Oddio, non sapevo...
Arrivo! Scusate.
Chaz, ti presento Sidney.
- Ciao, Amanda. - Abitava con noi.
Oggi indossa un kilt,
pur non essendo scozzese neanche un po'.
Sì, lo ammetto.
Me ne sto già pentendo.
Il tessuto è pesante
e sta già iniziando a...
...irritarmi la zona...
...inguinale.
I testicoli.
- Entriamo? - Sì.
Sì, entriamo.
Da quanto tempo fai magia?
Mai fatta. Produco musica.
- Hai avuto un altro Chaz? - Non pensarci.
Le mie povere vecchie palle. Ma se la caveranno.
Devo solo capire come sistemarle.
Sei pronta?
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