Οι πρώτες 200 γραμμές.
Nelle puntate precedenti di Homeland...
Lei stata prigioniera in Russia per 213 giorni?
Sì.
Le hanno detto che non ha superato il poligrafo?
"Menzogna rilevata."
La mia memoria non distingue tra ciò che era reale e ciò che non lo era.
Lo capisce, vero?
Voglio che sappiate
che sono responsabile per questi prigionieri,
e che non accetterò mai la loro liberazione.
Il tuo vecchio amico,
Abdul Qadir G'ulom,
ha lanciato una bomba sui negoziati di pace.
Sì, l'ho visto.
Deve ritrattare pubblicamente le dichiarazioni sui prigionieri di guerra.
Sono qui perché ho bisogno di Carrie a Kabul per una settimana o due.
Stiamo facendo progressi.
Metterla in una zona di guerra potrebbe riportarla in quella di detenzione.
È una missione importante. Io concordo per rimandare.
Forse abbiamo a che fare con un agente compromesso.
C'è Roshan?
Diglielo.
L'hanno ucciso, i talebani, per colpa tua.
È possibile che avesse un altro contatto americano?
Solo tu.
Io non...
non ero nemmeno in Afghanistan. Ero in prigione.
Piotrowski sta sistemando l'hardware.
Gli forniremo sostegno, così potrà ripararlo o sostituirlo.
Non abbiamo un apparecchio di ascolto funzionante
La nostra gente non sa se stanno trattando davvero o se sono cazzate
Funziona.
Il vice-presidente sta terminando un'altra riunione.
Sarà pronto tra un momento.
Resta, resta.
Indietro, state indietro!
Il World Trade Center, la Torre Uno
è in fiamme!
Mi è sfuggito qualcosa già una volta, non permetterò...
Non posso permettere che succeda nuovamente.
Un prigioniero di guerra americano è passato.
Sei un disonore per la tua nazione, Sergente Nicholas Brody.
Sei un traditore e un terrorista,
ed è arrivato il momento che la paghi per questo.
Mi sta accusando di qualcosa?
Non ricordi davvero?
Ricordare cosa?
Forse abbiamo a che fare con un agente compromesso.
Hai avuto una relazione troppo complicata e hai mentito al riguardo.
Sì, è complicato. Ho perso sette mesi della mia vita.
Con il mio referente russo?
La nostra strategia funziona?
E diventerai il centro dell'indagine
che definirà il resto della tua vita.
Che non tutti i problemi del Medio Oriente meritano una soluzione militare.
Perché tutto questo paese è impazzito dopo l'11 settembre.
Carrie, non sei te stessa.
Sto ancora mettendo insieme i pezzi.
Ti prego, Dio, dimmi che ce l'hai.
Non c'è una logica?
Ti credo.
Nessun altro lo farà.
Carrie?
Carrie.
Che succede?
Niente.
Il vice-presidente può riceverti ora.
Carrie Mathison.
Generale.
Te ne sei andata per quattro anni
e tutto è diventato anche peggiore qui.
Prego.
Mi parli dei russi.
Quelli che erano qui e che ha fatto sfilare davanti a me.
- Uomini d'affari. - No, no, Abdul. Non erano uomini d'affari.
Erano agenti dei servizi segreti, del GRU.
- Se lo dici tu... - Sì, lo dico.
Beh, magari hai ragione.
Magari temono che questa pace
che pensate di stare negoziando
sarà una merda,
come in Siria.
Forse pensano
che quella merda scivolerà fuori
oltre il confine
nel Tajikistan
e in Uzbekistan,
forse fino a Mosca.
È quello che pensano o quello che gli ha detto lei?
È quello che accadrà se gli americani se ne andranno.
So perché Saul ti ha mandata qui...
per convincermi a liberare
1000 prigionieri talebani
nelle mie strade...
così potrà avere il suo accordo.
Beh,
accomodati pure.
Convincimi.
Generale,
le persone di cui parla sono prigionieri di guerra.
- Sono terroristi. - Quando la guerra finirà,
dovranno essere liberati. Lo sa.
Stiamo arrivando alla pace.
Nemmeno Saul ci crede.
Sì, invece.
Per questo mi ha portata qui, per assicurarsi che lei lo capisca
e che capisca che ora abbiamo bisogno di essere uniti in tutto.
Siamo alleati.
Davvero?
Sa che è così
e lo siamo da anni. Non solo i nostri Paesi, lei e io.
Qualcuno le ha dato informazioni sui negoziati di pace.
Lei le ha usate per sminuire la nostra posizione sulla pace
e anche quella del suo governo.
Quello che ha detto in TV, che non rilascerà mai i prigionieri,
deve ritrattarlo.
- Ah, sì? - Sì.
Altrimenti?
Altrimenti?
Dimmelo, alleata.
La Carrie Mathison che conoscevo...
non sarebbe mai venuta qui...
avanzando pretese...
non senza un dono
o una pistola alla testa.
Cosa ti è successo?
Converti.
Analizza.
Traduci.
Max...
Ricerca.
Parole chiave...
"trattative di pace",
"Doha",
"Haqqani".
- Ti serve qualcosa? - Un po' di privacy.
Carrie. Com'è andata?
Non bene.
- Ma l'hai visto? - Sì.
Sai chi altro ho visto parlare al nostro vice presidente prima di me?
Yevgeny Gromov, cazzo.
Yevgeny?
Sei sicura?
- Se sono sicura? - L'hai visto con i tuoi occhi?
Ha parlato a G'ulom subito prima di me.
È uscito dall'ufficio con i suoi amici del GRU.
Sì che sono sicura. Mi è passato lì davanti.
Sapevi che era qui?
Certo che no.
Voglio prenderlo in custodia.
Saul?
- Non puoi. - Col cazzo.
Voglio legarlo a una sedia.
Ti dico di no.
Non puoi toccare lui o altri.
Con quello che è successo in in Russia è da escludere.
È parte dell'accordo.
Quale accordo?
Quello che ha permesso il tuo rilascio.
Era l'unico modo per portarti a casa, ok?
Carrie?
Ascoltami.
Scorda Yevgeny.
Ora da te ho bisogno
che porti G'ulom dalla nostra parte.
Va bene.
- Carrie... - Va bene. Ci penso io.
Signore.
Signore.
Sì. Cosa c'è?
Max Piotrowski ha rilevato un'intercettazione all'avamposto.
Dice sia Haqqani.
Ho una chiamata sicura nell'area riservata.
Cos'hai, Max?
Abbiamo posizionato l'apparecchiatura sul crinale a ovest di Shingaz Ghar ieri notte.
Si è attivata dopo l'alba.
Le hai prese tutte oggi le chiamate?
Sì. Beh, l'ha fatto la macchina.
600 conversazioni in 7 ore.
Perlopiù discorsi sul pranzo.
Poi è arrivata questa.
Riproduci 5-3-7.
- Cosa stiamo ascoltando? - Dovreste avere le trascrizioni.
- Sicuri che sia Haqqani? - Direi di sì.
Abbiamo dei campioni vocali di 30 anni fa
di quando faceva pratica con l'82esimo Airborne.
Chi è l'altro tipo?
Non abbiamo corrispondenze vocali. Non lo sappiamo.
Ovviamente un altro capo talebano. Parlano del raid su Sang-E-Masha.
Che ha guidato suo figlio.
Jalal.
Pensi che sia lui?
Chi altro potrebbe parlare così ad Haqqani senza conseguenze?
- Ben fatto, Max. - Si figuri.
Davvero. Tienici aggiornati.
Bene, andiamo, ragazzi.
- A dopo, Maxie. - Max.
Ehi, non fatelo. Ehi. Sentite.
- Ok, sentite, ok. - A dopo, Maxie.
Sentite, non mi piace essere toccato. Davvero.
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