Die ersten 200 Zeilen.
NETFLIX PRESENTA
SIG. BEAT TAKESHI
Sì?
Scusatemi.
Va bene?
- Sì, lascialo lì. - D'accordo.
Scusate, stiamo per iniziare. Mi segua, per favore.
In bocca al lupo.
Finiamo l'intervista più tardi.
Va bene, grazie.
Grazie per l'attesa.
Ora è tutto pronto.
Salve.
Salve.
Lei le sistemerà il microfono.
Beva un po' d'acqua.
Oggi, come sempre, abbiamo degli ospiti straordinari.
Anche il pubblico è nostro ospite, quindi divertiamoci!
- Aspetti qui. - Potreste essere ripresi.
Sistematevi il trucco finché potete.
Oggi le telecamere hanno risoluzioni 4K e 8K.
Anche con il trucco che usate sempre i vostri pori saranno molto visibili.
Ma non preoccupatevi, questo programma non ha un budget così alto.
Lo avrete capito dai regalini che vi abbiamo dato.
Sto dicendo sciocchezze, ma adesso siamo pronti.
Un applauso per l'ospite di oggi,
Beat Takeshi!
I giovani d'oggi fanno paura.
L'altro giorno hanno colpito uno con una mazza.
Ho fatto a botte con della gente che avevo urtato per strada, di recente.
- Davvero? - Avevano delle mazze.
- Che paura. - Non volevo essere da meno e ho detto:
- "Dove sono le elementari?" - Erano così giovani?
- Ehi! - Sì?
Non rispondermi così. Tocca a voi!
Ah, grazie.
- Avete 20 minuti. - Va bene.
- Solo un po'. - Non dire stupidaggini.
E io ho detto: "Ingrasserai".
Bene, ora abbiamo uno spettacolo comico speciale.
Sono venuti fin qui da Tokyo.
E… Come si chiamavano?
Va bene, basta così!
Ciao, siamo gli Shokakuya Takeshi-Kiyoshi. Piacere di conoscervi.
- Niigata è proprio un bel posto. - Sì, non ci eravamo mai stati.
Siamo del distretto di Asakusa, a Tokyo.
Sì, facciamo sketch comici negli strip club.
Facciamo sketch tra gli strip.
È difficile, a volte lui si confonde e si spoglia.
Non è vero, perché dovrei spogliarmi?
Comunque, i giovani d'oggi fanno paura.
L'altro giorno hanno colpito uno con una mazza.
Ho fatto a botte con della gente che avevo urtato per strada, di recente.
- Davvero? - Avevano delle mazze.
- Che paura. - Non volevo essere da meno e ho detto:
- "Dove sono le elementari?" - Erano così giovani?
- "Andiamo alla scuola di Adachi." - Erano ragazze?
"Cosa? Adachi?"
- Perché avevi paura? - "Mio zio è il vicepreside!"
Che imbarazzo!
Erano solo scolarette delle elementari, santo cielo!
Racconti sempre la stessa storia.
Ascoltate, idioti.
Qui stiamo facendo manzai !
Chiudete la bocca e ascoltate, idioti!
Ehi, che stai dicendo?
Mi dispiace, sta scherzando!
Comunque, parliamo del ritiro dal baseball di Shigeo Nagashima.
Quella frase è stata proprio toccante, vero?
Sembri proprio un coglione.
Non era così…
Ehi, sto parlando di te!
- Cos'è tutto questo chiacchiericcio? - Oh, sì!
- Vi farò vedere… - Se è una storia così divertente…
- …una piccola magia. - …vieni qui e condividila.
- È solo un comune… - Andiamo. È divertente, no?
- Ehi! - …fazzoletto.
- Basta così! - Hai bevuto troppo.
- Fermati. - Togliti di mezzo!
Se lo avvolgo così…
Chi ti credi di essere?
…e ci soffio sopra…
Sono un comico, idiota.
Guardate! Un fiore!
Ho fatto a botte con della gente che avevo urtato per strada, di recente.
- Avevano delle mazze. - Che paura.
Non volevo essere…
- Erano così giovani? - "Andiamo alla scuola di Adachi."
Erano ragazze?
"Cosa? Adachi? Mio zio è il vicepreside!"
TAKESHI-KIYOSHI
Ciao, siamo gli Shokakuya Takeshi-Kiyoshi. Piacere di conoscervi.
Mi piace Nagoya.
Sì, non ci eravamo mai stati.
Siamo del distretto di Asakusa, a Tokyo.
Negli strip club…
Fuori!
Andate via, fannulloni!
Tieni!
Bastardi!
- Avevano delle mazze. - Che paura.
Non volevo essere da meno e ho detto:
- "Dove sono le elementari?" - Erano così giovani?
Signore, che succede?
Voglio andare un attimo in bagno.
Non posso?
Certo, vada pure.
Scusa. Sono intervenuto troppo tardi?
È meglio se mi interrompi.
Già, l'ho pensato anche io.
Non volevo essere da meno e ho detto:
- "Dove sono le elementari?" - Così giovani?
- "Andiamo alla scuola di Adachi." - Erano ragazze?
- "Cosa? Adachi?" - Perché avevi paura?
- "Mio zio è il vicepreside!" - Che imbarazzo!
Ci hanno prenotato una stanza in un albergo per le scappatelle?
Sempre meglio della panchina di una stazione.
Che stiamo facendo?
Dovremmo tornare al Français e chiedere scusa al maestro?
Ho sentito che dice: "Se arriva Take, non fatelo entrare nel teatro".
Allora escludiamo quest'opzione.
Perché l'hai fatto ruotare?
Perché non avrei dovuto?
Che vuoi dire?
2 ANNI PRIMA
ASAKUSA
Ehi, maestro! L'ultima corsa di ieri è stata un duro colpo.
Io avevo puntato sull'otto.
Allora stasera festeggiamo al mio ristorante!
Non sia mai che spenda tutto lì.
Vorrei dirlo anche io un giorno! Arrivederci!
Ciao!
Buongiorno, maestro.
- Ehi, sempre impeccabile. - Davvero?
- Parlo della pulizia. - Oh, andiamo!
Buongiorno.
Guidato dalle corde della luna,
fenderò le tenebre con la mia spada.
Appartengo alla terza generazione, sono Tsukikage…
Vergognati, idiota!
Mi hai colpito troppo presto!
Era un bel discorso, aspetta che finisca.
Mi dispiace.
Appartengo alla terza generazione, sono Tsukikage Musashi!
Sei in ritardo!
Devi attaccarmi al momento giusto!
"Tsukikage Musashi." Boom! Attacco!
Mi dispiace.
Tsukikage Musashi!
Boom!
Non devi dirlo ad alta voce, idiota!
Come può un duello essere così stupido? Dimmelo!
Mi dispiace.
Tsukikage Musashi!
Sei spacciato!
No, fermati. Perché mostri il sedere al pubblico?
Gira la testa, fai vedere la faccia mentre muori!
- Mi dispiace. - Forza!
Sei spacciato!
LA GRANDE MARCIA DELLA NUDITÀ
GLI SPETTACOLI DEL GIORNO
SENZABURO FUKAMI, DIRETTORE DELLA COMPAGNIA
Signora.
Che sta succedendo? Il maestro…
Dolcetto al vapore?
Non sono venuto ad Asakusa per fare l'ascensorista.
Lo so.
Ehilà, benvenuto!
- Sono 800 yen. - Ah, 800 yen.
- Ecco qua. - Grazie.
Buon divertimento.
Ciao. È strano vederti qui così presto.
Lavoro di notte a partire da questo mese.
Buon divertimento.
FRANÇAIS DI ASAKUSA
Guidato dalle corde della luna,
fenderò le tenebre con la mia spada.
Sono Tsukikage Musashi.
Sei in ritardo, idiota! Ho già finito di parlare.
Sei in ritardo, idiota!
Amata
Scartata
Dimenticata
In un angolo della stanza
Io
Affido
Me stessa
A te
È stato
Un amore fugace
Solo un capriccio passeggero
Non so perché Ma non voglio pensare tutto ciò
Mi strazia il cuore
Come una bambola
Ricoperta di polvere
Che attende impaziente
Versando fiumi di lacrime In un angolo della stanza
Affido me stessa
A te
Affido me stessa
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